Cina: ancora tensioni sui mercati, ma l'Europa tiene

Continua il percorso di discesa per le piazze asiatiche dopo una serie praticamente continua di dati cinesi poco incoraggianti e discesa delle quotazioni petrolifere. Anche l’assenza di intervento da parte delle autorità di Pechino ha messo ulteriormente sotto pressione i listini cinesi che si avviano ad aprire la seconda settimana particolarmente negativa per questo inizio 2016 tra i peggiori di sempre.
Sul fronte europeo, invece, i mercati sembrano tenere in inizio di settimana con tutti i principali listini del Vecchio Continente sostanzialmente verso il punto percentuale di rimbalzo. Una situazione che lascia trasparire ancora una volta una certa immunità rispetto agli accadimenti asiatici, soprattutto in questa prima settimana di rientro degli operatori dopo la lunga fase di festività.
Sul fronte petrolifero non accenna a placarsi la continua discesa delle quotazioni del greggio con il Brent che tocca i 33 USD/barile, solo poco sopra la quotazione del contratto scambiato al CME, il WTI, che si assesta poco sotto la quotazione del contratto britannico.

Market Movers
14:00 Russia Bilancia commerciale cons. 9.6b prec. 10b
14:15 Canada Nuovi cantieri edilizi cons. 213k prec. 212k

EURUSD
Prosegue sul cambio tra moneta unica e biglietto verde la fase di lateralizzazione tra 1.0850 e 1.10 iniziata ancora con la riunione di politica monetaria della BCE dello scorso Dicembre. Anche in questa fase di tensione sui mercati, sembra comunque prevalere la tendenza alla stabilità tra i due fronti dell’Atlantico. Come anticipato in precedenza, infatti, la forza del biglietto verde continua a mietere vittime soprattutto sul fronte commodities e mercati emergenti, e la moneta unica sembra l’unico contraltare per il momento, oltre ovviamente al recupero dello yen come asset rifugio. Tuttavia, con mercati ancora in fibrillazione e nessun dato macroeconomico rilevanti, è possibile che la tendenza per la prima parte della settimana sia all’insegna della stabilità.

GBPUSD
La discesa quasi implacabile della sterlina che è tornata in area 1.4550 dai livelli di fine anno a 1.48, sembra essersi arrestata in questa prima giornata della settimana. La sensazione di una ristabilizzazione della situazione sui mercati a partire da quelli europei questa mattina ha favorito gli acquisti sulla sterlina che dai minimi della scorsa settimana in area 1.4480 è tornata sopra quota 1.45 attestandosi in apertura delle piazze europee in area 1.4560 con la prospettiva ad un consolidamento dell’area in assenza di dati macroeconomici rilevanti in uscita oggi.

USDJPY
Il clima di forte tensione sui mercati in queste prime due settimane si è tradotto in un fortissimo atteggiamento di avversione al rischio che si è riversato sullo yen con massicci acquisti della valuta rifugio che hanno contribuito a riportare il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica in area 117.70 dopo aver toccato minimi anche più bassi in area 116.60. Il rimbalzo di questa prima fase della giornata sembra legato ad un ritorno del rischio sulle piazze europee, atteggiamento che comunque dovrà essere confermato dai listini americani nel pomeriggio, ma che potrebbe portare ad un consolidamento dell’area di 118.

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