Che confusione sotto il cielo di Londra

La Sterlina è destinata a rimanere una valuta “incerta” nella sua evoluzione fino a quando la Brexit non sarà stata definitivamente formalizzata.

Evento questo sul quale esprimersi in modo certo non appare semplice vista la deriva anche piuttosto ridicola assunta dalla politica britannica.

Il rinvio voluto da Theresa May per cercare di chiudere la partita entro ottobre probabilmente non vedrà la stessa premier come protagonista. In un tentativo quasi disperato la May ha cercato di riproporre un piano di accordo in 10 punti di fatto respinto da tutte le forze politiche.L'ipotesi di una defenestrazione del Primo Ministro inglese non appare così peregrina.

L’incertezza è a livelli altissimi e già l’assurdo di votare alle elezioni europee (che assurdo non sarebbe solo se si andasse ad un nuovo referendum e vincessero i Remain) fa capire la confusione che regna sotto i cieli di Londra.

La Sterlina paga questo clima tornando ad essere venduta a mani basse dai trader.

Vero è che maggio è da sempre un mese stagionalmente negativo per il Pound e tale si sta rivelando.

Basti pensare che negli ultimi 20 anni GbpUsd è sceso in 15 degli ultimi 20 anni e la stessa dinamica è stata seguita da EurGbp che naturalmente è salito. Insomma acquistare Sterline il primo maggio sarebbe stata una pessima idea.

Sono già 13 le sedute consecutive di rialzo per il cross EurGbp. Stessa sorte è toccata a GbpUsd. Il sentiment è decisamente depresso.

Per quello che riguarda il Cable, dopo aver toccato 1.32, la reazione dei venditori è stata rabbiosa. Di fatto  formalizzato un testa e spalla ribassista con la violazione della neck line a 1.287. GbpUsd ha sfondato ieri anche l’ultimo livello di supporto di 1.2770 aprendo adesso le porte ad una possibile capitolazione che potrebbe riportare la Sterlina sui minimi di fine 2018.

Gli ottimisti potrebbero veder disegnata una potenziale figura di testa e spalla rialzista in formazione. I pessimisti potrebbero invece vedere nell’andamento a senso unico delle ultime settimane come un chiaro segnale di uscita degli investitori dal Pound. 

Vedremo cosa succederà, ma certamente azzardare un long di GbpUsd appare decisamente prematuro.

L’ipervenduto c’è ma mancano le divergenze ed afferrare il coltello mentre cade è sempre pericoloso. Meglio attendere segnali di prezzo più convincenti che possano quindi fornire degli indizi sulla possibilità quanto meno dell’avvio di una fase di accumulazione.

Per quello che riguarda EurGbp era abbastanza facile individuare in 0.847 il punto sul quale chiudere il trade short. Qui le due onde ribassiste sviluppatesi dal 2018 si eguagliavano in ampiezza. Correzione quindi terminata e ripartenza fulminea da parte di un cross ora ritornato sopra la media mobile a 200 giorni. 

Anche in questo caso sarà opportuno attendere dei segnali di esaurimento delle pressioni rialziste da parte del mercato, ma fino a prova contraria rimangono aperte le porte per un allungo fino a 0.89.

Da queste parti il massimo del 2017 ed il massimo del 2018 traslano la loro trendline ribassista sui grafici.

Andare oltre farebbe calare in malo modo il sipario sulla divisa inglese con le porte della parità che a quel punto si aprirebbero in modo clamoroso.

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