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Sterlina inglese: le tensioni su Brexit frenano gli investitori

  • Gli hedge fund si erano posizionati long sulla Sterlina, ma le tensioni su Brexit sono state un richiamo per i venditori;
  • La Camera dei Comuni inglese ha approvato la legge che mette in discussione parte del negoziato su Brexit;
  • Il cambio GBP/USD si trova tecnicamente confinato nel range 1,20-1,35 e l'evolversi della situazione politica ed economica potrebbe farlo uscire dagli estremi

 

Cosa sta succedendo alla Sterlina inglese? Nelle ultime due settimane gli investitori stanno vendendo a mani basse la valuta di Sua Maestà scoraggiati dalla piega che sta prendendo la vicenda di Brexit. Eppure gli hedge fund hanno scommesso su un rally imminente del Pound, ignari del fatto che Boris Johnson si mettesse di traverso di fronte alla richiesta dell'UE di salvaguardare l'accordo raggiunto.

Lo confermano i dati della Commodity Futures Trading Commission secondo cui fino allo scorso 8 settembre, data dell'opposizione del Primo Ministro britannico, le posizioni nette long degli investitori in futures e opzioni sulla Sterlina hanno raggiunto il massimo dal 24 marzo.

C'è anche da dire che sono aumentati in particolar modo gli acquisti sul cambio GBP/USD, favoriti dalla debolezza del Dollaro USA. L'inasprirsi delle tensioni tra l'Europa e il Regno Unito ha innervosito i trader che hanno cominciato a mettersi short sulla divisa britannica. Adesso però secondo alcuni analisti questo potrebbe essere il momento propizio per scommettere al rialzo visti i livelli di prezzo molto convenienti.

 

Il Parlamento britannico vota contro l'accordo su Brexit

Le notizie che arrivano da Londra non sono molto confortanti. Nella giornata di ieri la Camera dei Comuni ha approvato il disegno di legge sul mercato interno che si inserisce nel piano di Johnson di rinnegare almeno in parte il negoziato su BrexitIn particolare la legge mira a rivedere la situazione dell'Irlanda del Nord dal punto di vista commerciale e doganale. Il provvedimento è passato con 340 voti favorevoli e 263 contrari. 

Il Primo Ministro britannico incalza affermando che l'UE continua a minacciare il blocco del trasferimento di cibo dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord e questa sarebbe una cosa intollerabile. VIene inoltre rivendicata l'essenzialità della revisione dell'accordo di recesso, in quanto il Regno Unito deve mantenere una certa integrità economica e politica. Si prospettano insomma venti di guerra molto forti nei prossimi giorni e questo non giova alla stabilità della Sterlina che potrebbe subire movimenti molto bruschi.

 

Analisi tecnica GBP/USD: i livelli da monitorare

Da diversi mesi GBP/USD si muove tecnicamente in un range compreso tra 1,35 e 1,20 con qualche fuoriuscita da questo intervallo legata per lo più ad eventi eccezionali. Nel culmine della pandemia a marzo, le vendite hanno dirottato il cambio fino a un minimo di 1,14 recuperato velocemente nei mesi successivi con i prezzi che hanno toccato un massimo di periodo di 1,3520.

Per il momento quest'ultimo livello rappresenta il confine superiore delle bande di Bollinger del grafico mensile e potrebbe essere utilizzato come riferimento per individuare una resistenza, rotta la quale il Cable potrebbe attaccare gli ostacoli superiori posti intorno a 1,44.

Attualmente i corsi si adagiano sulla media mobile veloce a 20 periodi, cosa che fa pensare che i prezzi avrebbero la possibilità di ripartire nel breve a meno di ulteriori turbolenze a livello politico ed economico. Ovviamente sarà da monitorare la situazione riguardo la pandemia di Covid-19, che solo ieri in Gran Bretagna ha registrato 2.621 casi e 9 decessi.

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