Brexit fa tremare i mercati prima di FED e BOJ

È ancora il brexit al centro dei timori e delle preoccupazioni dei mercati in questi giorni che precedono lo storico referendum del 23 Giugno che interesserà il Regno Unito. Questa mattina arriva l’endorsement del tabloid inglese Sun che si schiera apertamente a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Le prospettive del divorzio tra Londra e Bruxelles stanno creando non poche turbolenze sui mercati finanziari e conseguentemente fomentando l’avversione al rischio che sta spingendo verso i massimi le valute rifugio e l’oro.
Anche i sondaggisti stanno intensificando la propria azione con le quotazioni dei bookmaker inglesi che si stanno drasticamente avvicinando: rimane ancora in testa lo stay quotato 1.65, mentre il leave perde terreno notevolmente passando a 2.25.
Sul fronte banche centrali, tutti i principali istituti si stanno preparando all’eventualità di un divorzio tra Londra e Bruxelles con programmi mirati di sostegno alla liquidità e di intervento straordinario. La Bank of England ha messo a punto un piano speciale per arginare possibili shock avversi.
Entra nel vivo anche la settimana centrale per la politica monetaria di Federal Reserve e Bank of Japan: la prima dovrebbe mantenere un atteggiamento cauto, ma tutto sommato positivo, nonostante le preoccupazioni sul brexit, la seconda dovrebbe varare un aumento degli stimoli all’economia.

Market Movers
03:30 Australia Fiducia imprese NAB cons. 5.0 prec. 5.0
06:30 Giappone Produzione industriale a/a cons. -3.5% prec. 0.2%
10:00 Italia Inflazione a/a cons. -0.3% prec. -0.5%
10:30 Regno Unito Inflazione cons. 0.4% prec. 0.3%
10:30 Regno Unito Inflazione core cons. 1.3% prec. 1.2%
11:00 Eurozona Produzione industriale a/a cons. 1.4% prec. 0.2%
14:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio m/m cons. 0.3% prec. 1.3%

EURUSD
La moneta unica, dopo una fase di recupero in inizio di settimana che aveva riportato il cambio EURUSD da area 1.1230 fino a quota 1.13, è tornata a scambiare a quota 1.1240 in apertura dei mercati europei per effetto di un parziale e tendenziale recupero delle quotazioni delle borse del Vecchio Continente dopo il tonfo delle ultime sessioni. Attesa concentrata anche sugli sviluppi dei fondamentali a stelle e strisce nel pomeriggio che dovrebbero confermare il rafforzamento del biglietto verde sul fronte dei consumi.

GBPUSD
Ancora forte volatilità sulla sterlina inglese a poco più di una settimana dal referendum che deciderà la prosecuzione dell’inclusione del Regno Unito all’interno dell’Unione Europea. Il tema brexit sta tenendo tutti i mercati con il fiato sospeso e creando turbolenze particolarmente intense. Il cable si attesta in apertura dei mercati europei a 1.4130 dopo che la giornata di ieri è stata caratterizzata da forti escursioni sul cambio GBPUSD, situazione che potrebbe riproporsi anche oggi, ma per effetto di un tendenziale recupero della forza del biglietto verde che sta interessando tutte le principali valute.

USDJPY
Il clima di avversione al rischio innescato dalla combinazione dei timori sul tema brexit, l’arretramento delle quotazioni petrolifere e l’avvicinarsi delle riunioni di politica monetaria di FED e BOJ hanno spinto lo yen ai minimi di periodo a 105.75 in apertura di sessione europea dopo che in Asia l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che fatto registrare un -1.00%. L’andamento dei USDJPY è pesantemente influenzato dalle turbolenze dei mercati di questi giorni riportando il cambio su minimi che non si vedevano dall’Ottobre 2014. L’andamento del cambio sarà completamente influenzato dall’andamento delle borse e dall’uscita dei dati macroeconomici negli Stati Uniti nel pomeriggio.

--------------------

CALENDARIO EVENTI

0 - Commenti