Borse caute e sostenute dal petrolio

Le borse europee aprono in territorio positivo in questo inizio di settimana caratterizzato da bassi volumi e scambi piuttosto sottili e sostenute soprattutto dal comparto energia con il petrolio Brent che torna verso quota 45.00 $/barile in apertura di sessione con un appiattimento dello spread rispetto al WTI che rimane tonico a 42.75 $/barile. Hanno favorito la ripresa delle quotazioni dei petroliferi soprattutto le indiscrezioni secondo cui dovrebbe tenersi un incontro informale dell’OPEC a Settembre, situazione che ha contribuito a spingere i prezzi in una fase di debolezza del mercato.

La sessione asiatica aveva inizialmente contribuito ad una cristallizzazione della situazione attuale con Tokyo in positivo a +0.69% insieme a Shanghai che chiude a +0.71%, mentre rimane indietro Hong Kong a -0.13%. Sul fronte europeo, dopo un avvio contrastato, tutti i principali listini sono virati in positivo di circa mezzo punto percentuale con l’eccezione di Londra con il FTSE100 che rimane poco sopra i due punti percentuali.

Percorso di stabilizzazione anche per i metalli industriali e le altre commodities principali che giovano della parziale calma estiva sui mercati per consolidare le posizioni nonostante la pubblicazione dei dati sull’inflazione cinese più debole delle attese.

Ancora turbolenze per l’economia britannica con i dati su produzione industriale che scendono inesorabilmente verso nuovi minimi e la sterlina che continua a cedere terreno riportandosi sui livelli di inizio Luglio. A rincarare la dose ci pensa il membro della Bank of England MacCafferty, tradizionalmente uno dei falchi del 2015, che ha sottolineato come il deterioramento delle condizioni dell’economia d’oltremanica potrebbero portare l’istituto di Threadneedle Street a ulteriori tagli dei tassi.

Market Movers

03:30 Cina Inflazione a/a cons. 1.8% prec. 1.9%

08:00 Germania Bilancia commerciale cons. 20.8b prec. 21.0b

10:30 Regno Unito Bilancia commerciale cons. -2.7b prec. -2.3b

10:30 Regno Unito Produzione industriale a/a cons. 1.6% prec. 1.4%

10:30 Regno Unito Produzione manifatturiera a/a cons. 1.3% prec. 1.7%

 

EURUSD

La moneta unica torna a scambiare sotto quota 1.10 dopo aver provato a bucare al rialzo la resistenza di 1.11 in inizio di settimana, si attesta saldamente a quota 1.1080 in apertura dei mercati in Europa. La buona performance della bilancia commerciale tedesca comunque non è sufficiente per un recupero delle quotazioni di EURUSD che sembrano ora governate dall’andamento cautamente positivo delle borse europee che, dopo un’apertura debole, tornano in territorio positivo a meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni.

GBPUSD

Ancora fase di debolezza per la sterlina inglese che affonda nuovamente verso quota 1.2990 in apertura dei mercati europei. I dati pubblicati sulla produzione industriale particolarmente negativi considerando anche la revisione al ribasso della rilevazione precedente spingono ulteriormente al ribasso la sterlina verso quota 1.2970 in un corridoio di consolidamento tra 1.2950 e 1.30 che potrebbe caratterizzare il resto della giornata di contrattazioni.

 

USDJPY

Ancora fase di assestamento per lo yen giapponese che scambia a quota 102.30 in apertura dei mercati europei e stabilmente ancorato al trading range tra 102.00 e 102.50 in attesa di maggiori spunti direzionali dai dati macroeconomici e dai mercati azionari. La sessione asiatica ha restituito infatti un rialzo moderato per l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a +0.69% anticipando una sessione europea ancora interlocutoria per effetto dell’assenza di buona parte degli operatori che conferma quindi l’outlook laterale per USDJPY.

1 - Commento

Adriano ENRICO - 09/08/2016 17:45 Rispondi

caute come ?