Banche centrali mantengono la calma in attesa della FED

Sono stati pubblicati nella notte i verbali dell’ultima riunione di politca monetaria della Reserve Bank of Australia dove, oltre a prendere atto della situazione ancora incerta sui mercati finanziari e dal punto di vista dell’andamento delle commodities e ripresa dell’economia cinese, si fa esplicito riferimento alla possibilità di ulteriori manovre di accomodamento, qualora necessario. Tanto è bastato per far arretrare il dollaro australiano che soffre anche per effetto delle quotazioni in ritracciamento per il petrolio. Il WTI scambia infatti a 36.50 $/barile in ribasso dai 38.65 $/barile della settimana scorsa, mentre il contratto di riferimento, il Brent, fa registrare un affondo leggermente meno marcato attestandosi a 38.70 $/barile in ribasso dai 40.00 $/barile della settimana scorsa.
Sul fronte banche centrali, si è tenuta questa notte la riunione di politica monetaria della BOJ dove il governatore Kuroda ha mantenuto invariato l’attuale assetto monetario, senza però escludere ulteriori misure di stimolo per far ripartire economia e inflazione.
Sul fronte commodities il ritracciamento del prezzo del greggio è stato accompagnato anche da uno storno delle commodities con particolare attenzione si metalli industriali per effetto di prese di profitto che però non allungano al ribasso le perdite.
Oggi le piazze europee sono tutte leggermente in rosso: mancano infatti gli acquisti e prevalgono solo leggermente le prese di profitto. L’attenzione è infatti tutta concentrata sulla riunione di politica monetaria della FED che domani serà restituirà ai mercati la visione dell’istituto di Constitution Avenue sullo stato dell’economia a stelle e strisce e sui rischi globali.


Market Movers
03:00 Giappone Riunione politica monetaria BOJ cons. -0.1% prec. -0.1%
05:30 Giappone Produzione industriale a/a cons. -3.8% prec. -1.9%
07:30 Giappone Conferenza stampa Kuroda (BOJ)
08:45 Francia Inflazione a/a cons. -0.2% prec. 0.2%
10:00 Italia Inflazione a/a cons. -0.3% prec. 0.3%
11:00 Eurozona Variazione occupazione a/a cons. 1.1% prec. 1.1%
13:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio m/m cons. -0.1% prec. 0.2%

EURUSD
La moneta unica continua la marcia laterale tra 1.11 e 1.1150 in attesa di spunti di direzionalità dalle borse e dalla riunione di politica monetaria della FED che si concluderà domani sera con la classica conferenza stampa del governatore Janet Yellen. Per il momento, le borse europee aprono in territorio leggermente negativo dopo i buoni risultati di ieri, spinte al ribasso principalmente da prese di profitto e cautela in attesa del FOMC. Attenzione comunque ai dati europei in uscita stamattina e quelli USA nel pomeriggio.

GBPUSD
Nuova partenza in rosso per la sterlina inglese che si riporta sensibilmente in negativo a quota 1.4230 in apertura dei mercati europei. Influenzano al ribasso l’andamento del cable principalmente fattori di carattere tecnico legati ai forti rialzi della settimana scorsa, oltre alle attese della riunione della FED di domani che potrebbe aprire le porte ad un rafforzamento del biglietto verde qualora fossero confermate le voci circa la possibilità di un rialzo già a giugno. Il quadro tecnico rimane comunque generalmente laterale sopra quota 1.42, soglia al di sotto della quale si aprirebbero nuovi scenari di storno.

USDJPY
Con le borse nuovamente sotto pressione in Asia principalmente per le vendite sul petrolio, anche l’indice Nikkei della borsa di Tokyo risente del sell-off chiudendo a -0.68%. La riunione di politica monetaria della Bank of Japan si è conclusa con un nulla di fatto identificando una situazione di sostanziale cautela da cui ha giovato lo yen che si è riportato in area 113.00 nel rapporto con il biglietto verde. L’attesa per i dati statunitensi del pomeriggio potrebbe portare nuovamente ad un aumento della volatilità, anche se tutte le attenzioni degli analisti saranno indirizzate alla riunione della FED di domani sera.

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