EUR/USD: le strategie operative dopo i verbali della Fed | Investire.biz

EUR/USD: le strategie operative dopo i verbali della Fed

Dopo i verbali della Fed le quotazioni di EUR/USD continuano a mostrare un andamento positivo. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa

Le quotazioni di EUR/USD sono riuscite a rialzare la testa ieri, frenando il ribasso che le ha portate ai livelli più bassi da luglio 2020. I verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve non hanno mosso più di tanto i prezzi, che avevano iniziato a salire nel pomeriggio dopo i dati sull’inflazione USA. Dalle minutes tuttavia sono emerse indicazioni interessanti, vediamole insieme.

 

Fed: cosa è emerso dai verbali del meeting di settembre?

Dai verbali della riunione della Federal Reserve di settembre 2020 è emerso come l’istituto centrale a stelle e strisce potrebbe iniziare a ridurre il suo piano di acquisti da 120 miliardi di dollari al mese a partire da metà novembre.

Nello specifico, il tapering dovrebbe iniziare con 10 miliardi di dollari in meno negli acquisti di Treasury e di 5 miliardi di dollari in meno per quello che riguarda gli MBS. L’obiettivo della Banca centrale dovrebbe poi concludersi a metà 2022.

Per quello che riguarda il rialzo dei tassi di interesse, il CME FedWatch tool sta prezzando un rialzo del costo del denaro per settembre 2021. Gli esponenti della Federal Reserve hanno comunque evidenziato che l’avvio delle misure di taglio degli stimoli non debbano essere viste necessariamente come un rialzo dei tassi implicito.

Lato inflazione, gran parte degli esponenti della Banca centrale si attendono rischi al rialzo sul dato, con le problematiche sul fronte occupazionale che possano durare più a lungo e avere effetti più persistenti sui prezzi e gli stipendi rispetto a quanto previsto inizialmente.

 

EUR/USD: analisi tecnica e strategie operative

Da un punto di vista grafico, le quotazioni dell’EUR/USD hanno messo a segno un deciso rimbalzo dopo il test della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 22 novembre 2020 e 30 marzo 2021. Oltre a questo, i prezzi sembrano aver dato vita ad un doppio minimo di breve periodo, identificato dai lows del 5 e 11 ottobre 2021.

La figura è stata confermata dai rialzi di ieri e potrebbe consentire ai compratori di raggiungere la successiva resistenza di area 1,17, dove passa la trendline disegnata con i minimi del 24 settembre 1 novembre 2020.

Per i venditori invece, segnali positivi si avrebbero con una flessione al di sotto di 1,1520. Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di matrice long in caso di correzione a 1,1575. Lo stop loss sarebbe identificabile a 1,1520 e obiettivo a 1,17.

 

 

 

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