Analisi di breve sul daily Gbp.Usd

Cosa ne sarà della sterlina nel lungo periodo è difficile prevederlo, è legato a troppe variabili che riguardano Brexit e al modo in cui essa avverrà, ma anche a ciò che accadrà dopo Brexit, se la Gran Bretagna subirà davvero tutti questi grandi svantaggi paventati da più parti e come di conseguenza il mercato riuscirà a metabolizzare gli accadimenti.

Nell'ultima riunione della Bank of England (BOE) il Comitato di Politica Monetaria ha votato all'unanimità il mantenimento dei tassi a 0,75% dopo che il 2 agosto erano stati alzati di 25 basis point. Con ogni probabilità all'interno del board si teme la verifica di uno scenario di hard Brexit e anche per questo motivo la BOE ha mantenuto inalterato il piano di acquisto di assets per una cifra di 435 mld di sterline e di bond societari per 10 mld. E' chiaro che tutto ciò non giovi granchè alla sterlina ma sembra che la principale preoccupazione sia la frenata della crescita come dimostrano i dati del PIL del secondo trimestre dove vi è stato un incremento di solo 0,2% a fronte di un aumento dello 0,6% nel primo trimestre.

Eppure come si vede dal grafico giornaliero, dai minimi del 3 settembre a 1,1958, il cross gbpusd ha iniziato un trend ascendente che lo ha spinto fino ai massimi di periodo a 1,2582 per poi ritracciare chiudendo l'ultima candela della settimana a 1,2467. Cosa abbia spinto su il pound in questi giorni è da ricercarsi tutto nelle dichiarazioni che sono state rilasciate dal presidente della Commissione Europea Junker che dapprima ha fatto sapere che farà tutto il possibile perché venga raggiunto un accordo in quanto un no deal avrebbe conseguenze catastrofiche e poi ha fatto trapelare la notizia che dal premier britannico Boris Johnson ha ricevuto una bozza d'accordo. 

A frenare lo slancio della moneta britannica sono state però le dichiarazioni del ministro degli esteri irlandese Simon Coveney che ha sì confermato dei progressi ma ha ribadito che l'accordo che riguarda l'Irlanda ancora è lontano. Quindi la partita dovrà essere giocata su due fronti per poter affermare con relativa certezza che si siano fatti seriamente dei passi avanti notevoli.

Insomma le dichiarazioni delle parti in causa, prima della fine di ottobre quando si saprà con esattezza il destino della Gran Bretagna, guideranno il cable in una direzione o nell'altra. Tenendo conto di tutto questo, nel breve si è formato comunque un canale rialzista che potrebbe perdurare almeno fino a quando fonti ufficiali non rendono più nitida la situazione. L'incrocio dal basso verso l'alto delle medie mobili veloci a 10 (colore bianco) e 20 (colore azzurro) osservazioni con la media mobile più lenta a 50 (colore giallo) ha confermato tale impostazione, supportata anche dal MACD che ha visto la media esponenziale a 9 attraversare di recente la linea dello zero.

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