Accordo Eurogruppo-Grecia: torna la fiducia sui mercati

Dati ancora contrastati in Europa dove gli indici di fiducia di imprese e consumatori tedeschi fanno registrare una positiva inversione di tendenza, mentre i dati sul comparto industriale italiano registrano una battuta d’arresto. Dopo le buone performance dei mercati azionari asiatici, che seguono a ruota il consolidamento di ieri in Europa e Stati Uniti, le borse del Vecchio Continente tornano a sorridere questa mattina.
Anche l’accordo trovato ieri in sede di Eurogruppo con la Grecia per lo sblocco della tranche di aiuti per oltre 10 miliardi di euro ha contribuito al consolidamento dell’andamento positivo di questa prima parte della settimana.
Sul fronte ellenico, infatti, il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem ha dichiarato che l’accordo raggiunto ieri gli sembrava “improbabile solo un mese fa” innescando la reazione positiva dei mercati. Se su un lato, infatti, il raggiungimento dell’accordo ha infuso nuova fiducia negli operatori, dall’altro sono state riviste le posizioni più critiche della Germania e rigide del Fondo Monetario Internazionale proprio sul tema dell’alleggerimento del debito di Atene a partire dal 2018 e a determinate condizioni. Un obiettivo sicuramente incoraggiante soprattutto considerate le posizioni di partenza molto distanti.

Market Movers
08:00 Germania Fiducia consumatori GFK cons. 9.7 prec. 9.7
10:00 Germania Fiducia imprese IFO cons. 106.8 prec. 106.6
10:00 Italia Ordinativi industriali a/a cons. 1.2% prec. 3.8%
12:30 Eurozona Discorso Praet, Constancio (BCE)
15:00 Stati Uniti Discorso Harker (FED)
15:45 Stati Uniti PMI Composito Markit cons. 53.1 prec. 52.4
16:30 Stati Uniti Scorte petrolio EIA cons. -2.5m prec. 1.31m
17:40 Stati Uniti Discorso Kashkari (FED)
19:00 Stati Uniti Discorso Kaplan (FED)

EURUSD
Nonostante l’accordo con la Grecia, la moneta unica prosegue nella sua fase di debolezza per effetto principalmente della correlazione inversa con la buona performance dell’azionario che tiene banco già dalla mattinata di ieri. L’andamento continua in negativo con il rapporto EURUSD che si attesta in area 1.1150 in apertura delle piazze del Vecchio Continente e che dovrebbe consolidare l’area attuale in attesa delle dichiarazioni dei vari esponenti della BCE e della FED nel pomeriggio. Sarà di particolare importanza l’impostazione che verrà data dai membri della Federal Reserve per modulare meglio le attese degli analisti circa la possibilità del rialzo dei tassi già dalla riunione di Giugno, ipotesi remota e non supportata dai dati macro, ma che sta comunque guidando il repricing sulla moneta unica.

GBPUSD
La sterlina inglese ha continuato la sua cavalcata verso area 1.4650 dove si attesta in apertura dei mercati europei sulla scia degli effetti positivi dell’accordo con la Grecia di ieri e sul rinsaldamento dei fondamentali di fiducia in Europa. Tuttavia il livello attuale rappresenta un’area di resistenza a ulteriori rialzi e l’attenzione degli operatori sarà rivolta ai dati statunitensi e alle dichiarazioni degli esponenti della FED nel pomeriggio.

USDJPY
Lo yen giapponese continua nella sua fase laterale portandosi su un’area di maggiore debolezza rispetto a ieri e attestandosi saldamente in area 110.00 dopo che la sessione asiatica ha restituito risultati positivi per le borse orientali con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che ha chiuso in positivo di oltre un punto e mezzo percentuale. L’andamento di USDJPY riflette il ritorno della fiducia sui mercati azionari anche nel Vecchio Continente che confermano l’atteggiamento rialzista in attesa delle dichiarazioni di diversi banchieri centrali in Europa e Stati Uniti, oltre a i dati sulle scorte di petrolio negli Stati Uniti.

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