2020, l'anno del Real brasiliano?

  • Guerra dei dazi e possibile taglio dei tassi hanno indebolito il Real brasiliano;
  • Sui fondamentali il Real è una valuta sottovalutata;
  • Contro Dollaro la divisa brasiliana ha appena ritoccato il suo minimo storico.

Una delle divise che più sto seguendo con attenzione e che reputo potenzialmente interessante per il 2020 è il Real brasiliano. 

---

leggi la nostra guida sul forex

---

Le vendite hanno zavorrato la divisa carioca nelle ultime settimane per una serie di eventi annunciati o attesi. Prima di tutto monta l’attesa per una ulteriore aggressiva riduzione nei tassi di interesse. L’11 dicembre infatti la banca centrale dovrebbe tagliare i tassi di 50 punti base portandoli al 4.5% per adeguarsi ad un’inflazione che rimane contenuta in zona 3%.

Il nuovo minimo storico del Real contro Dollaro registrato a fine novembre a 4.30 ha costretto la stessa banca centrale ad intervenire sul mercato per arginare la pressione in vendita sul Real. Una mossa in contrasto con la politica monetaria che, tramite una riduzione dei rendimenti reali sugli asset obbligazionari brasiliani, dovrebbe agevolare la debolezza della divisa per effetto di un minor appeal verso gli investitori esteri.

A questa considerazione se ne somma un’altra che tanto per cambiare parla la lingua di Trump e soprattutto mette al centro dell’attenzione i dazi. Il Presidente americano deve riportare il sorriso tra una base elettorale molto ampia che trova sede nel Mid West statunitense. Gli agricoltori infatti hanno rappresentato un tassello importante dell’elezione del Presidente nel 2016 e Trump farà di tutto per cercare di lasciare in loro un buon ricordo. Le aspettative del Presidente erano legate ai maxi ordini di soia che la Cina avrebbe dovuto fare verso gli States come contropartita nella guerra dei dazi. L’accordo però ancora non c’è e così la contemporanea svalutazione del Real brasiliano ha dirottato l’import cinese verso i più convenienti fornitori sudamericani.

Il Brasile è infatti uno dei maggiori produttori di soia a livello mondiale, secondo solo all’Argentina. Il raccolto 2019-2020 è atteso a livello record e ben il 75% della soia è diretto verso la Cina.

Proprio il rialzo recente delle commodities agricole e dei coloniali (altre materie prime di cui il Brasile è grande produttore) possono essere in prospettiva un traino di non poco conto per una valuta che secondo diverse metriche di valutazione fondamentale risulta essere sottovalutata. Un Term of Trade maggiore (rapporto tra prezzi export e prezzi import) si traduce solitamente in un rafforzamento della valuta.

Fresco reduce dal massimo storico a 4.30, il rapporto di cambio UsdBrl ha virato la sua direzione bullish con l’intervento della banca centrale. Una trappola per tori quella vista a novembre? Se così fosse le prospettive di un rientro nei prossimi mesi verso area 3.70/3.80 potrebbero essere concrete soprattutto se supportate da un ciclo positivo nei prezzi delle commodity.

Anche a livello di sentiment sul mercato futures i trader sono tutti posizionati dal lato short Brl. Il saldo netto tra posizioni short e long ha infatti toccato i livelli massimi di fine 2014, già quello record assoluto. In quel momento un sentimenti così estremo verso il Real favorì un violento ribasso nell’ordine del 15 % concentrato in un solo mese.

Non credo che il prossimo movimento verso il basso di UsdBrl avrà la stessa intensità questa volta, ma un’opera paziente di accumulazione sul Real qui a mio parere può essere sensata.

---

Comincia a fare trading con la piattaforma che usano i traders di investire.biz

Richiedi un conto DEMO o REALE con www.kimuratrading.com

---

0 - Commenti