Malesia, uno dei pochi mercati azionari negativi nel 2019

Si fatica in questo 2019 a trovare un mercato azionario negativo a livello mondiale eppure qualcuno c’è.

Stiamo parlando della Malesia, tigre asiatica passata un po' nel dimenticatoio ma che nel 2019 dovrebbe comunque crescere tra il 4% e il 4.5% di Pil. La crescita del 2018 era stata del 4.7%.

Nell’ultimo meeting di politica monetaria la banca centrale ha tenuto invariati i tassi al 3% anche perché, e questo appare piuttosto singolare alla luce dell’andamento azionario della borsa locale, l’economia della Malesia è stata l’unica del Sud Est asiatico a mostrare un progresso nella crescita nel secondo trimestre rispetto al primo.

Altro elemento interessante dell’economia malese è legato proprio all’evoluzione della politica monetaria che potrebbe dare smalto alla borsa. Attualmente l’inflazione è sotto controllo al 1.4% e con i tassi al 3% i rendimenti reali sono positivi, un fattore non comune in questo momento storico che permette però margini di manovra alla Banca Centrale. Pur escludendo nuovi tagli, la BNM potrà agire più avanti sulla leva dei tassi qualora l’economia mostrasse segnali di rallentamento eccessivo.

Il ringgit malese si mantiene stabile da inizio anno rispetto al Dollaro americano ed anche questo è un elemento sul quale potrebbe lavorare la banca centrale in caso di necessità, ovvero tagliare i tassi.

Insomma tutti elementi apparentemente favorevoli che però la borsa locale non ha finora riconosciuto.
In termini di valutazione il CAPE della borsa malese risulta non eccessivo e pari a 15 indicando in 6-7% annuo il rendimento atteso nel medio lungo periodo. Il Dividend Yield è interessante e pari al 3.4% ed anche il Price Book Value non mostra segni di eccesso posizionandosi a 1.5.

Andiamo adesso a vedere il grafico dell’indice MSCI Malaisia replicato a Milano dall’ETF Lyxor Malaysia Ucits (codice Isin LU1901001542).

Come si vede sul grafico, dalla primavera del 2018 l’indice si muove all’interno di una figura a massimi e minimi convergenti poco sopra la trend line rialzista di lungo periodo.

Fino a quando naturalmente i supporti non mostreranno segni di cedimento la fase attuale è da considerare di accumulazione e quindi un movimento al di sopra delle resistenze sarebbe la conferma della ripartenza di questo sonnacchioso mercato malese.

Come detto l’ETF di Lyxor quest’anno segna un -1.5% che segue il -1.9% del 2018. Di certo non impressionano le performance degli ultimi anni visto che tolta la parentesi felice del 2017 (+9.1%) anche il 2016 e il 2015 finirono in archivio con dei segni meno, rispettivamente -1.8% e -11.8%.

Osservando la composizione dell’ETF si nota come il settore finanza la fa da padrone con un peso del 33% seguito da utilities e beni di consumo al 11%. Portafoglio abbastanza concentrato con i primi 10 titoli che fanno il 50% del portafoglio. L’ETF è a capitalizzazione con un costo di 0.45% ed a replica sintetica.

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