I titoli di Stato USA ci hanno provato

Nelle ultime sedute i titoli di Stato USA (ETF TLT) sono andati molto vicino ai massimi di sempre per poi ritracciare.
Nei giorni scorsi ho segnalato come questo ETF possa essere molto importante in questo periodo, sia come spunto di trading sullo stesso, sia per avere un riferimento per altri titoli e situazioni di mercato.
A questo punto possono accadere tre cose, tutte molte interessanti.

TLT scende:
Il primo scenario di mercato tiene in considerazione il doppio massimo osservabile sul grafico; a mio parere anche se non è una  configurazione tecnica perfetta, è comunque sufficiente a farci pensare che il titolo possa crollare.
Molto spesso un importante rialzo (come quello attuale che dura ormai da novembre scorso) è sempre seguito da un altrettanto veloce ribasso.

Possiamo considerare operazioni correlate; ad esempio l’oro potrebbe ritracciare.

TLT lateralizza:
Un andamento laterale potrebbe significare ACCUMULO o ATTESA; in questo contesto, ci aiuterebbero parecchio i volumi; un numero elevato di scambi indicherebbe che i mercati si preparano a un nuovo rialzo;i massimi storici verrebbero quindi rotti al rialzo con conseguenze importanti.

Volumi relativamente bassi dimostrerebbero che gli investitori si metterebbero alla finestra e aspetterebbero l’evolversi della vicenda USA/CINA, una decisione della FED o qualche altro macro evento.
In questo caso attenderei l’evolversi della situazione.

TLT sale:
Stessa situazione dell’accumulo sopra descritto con immediata e violenta ripercussione sui mercati.
Non interverrei sull’ETF stesso ma un ulteriore rialzo ci darebbe possibilità di aprire operazioni correlate potenzialmente molto profittevoli.
 

Livelli di prezzo
Per avere degli importanti livello di prezzo su cui poter disporre i nostri stop loss e target price possiamo utilizzare i ritracciamenti di Fibonacci.
Possiamo notare sul grafico che:
- il 78,6% si posiziona su un rialzo importante dopo una fase laterale.
- il 61,8% su un massimo importante e su un gap.
- Il 50% evidenzia un notevole gap registrato nel 2016 e minimi e massimi importanti del passato (2016-2017)

- il 23,6% sull’ultimo gap rilevato il 2/8

In conclusione
Davvero interessante, a mio avviso, quello che può scaturire dall’osservazione di questo ETF.
Nei prossimi giorni cercheremo di sfruttare al massimo qualsiasi situazioni si presenti.

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