Funziona il fattore Momentum sugli ETF?

Gli ETF smart beta sono diventati molto popolari negli ultimi anni quando i gestori di  ETF hanno affiancato alla classica replica passiva di un indice, delle strategie sempre a basso costo ma con l’obiettivo però di replicare i cosiddetti “factor”, ovvero indici costruiti sulla base di regole predefinite.

Tra i fattori più celebri ed utilizzati dagli ETF ricordiamo il value, il quality, il size, il min volatility ed infine il momentum.

E’ proprio su questo che vogliamo concentrarci oggi.

Il fattore momentum permette di sovrapesare i titoli in trend positivo e con appunto un momentum favorevole di breve.  Ad esempio questa strategia tende a comprare i titoli con la performance migliore in una certa scansione temporale vendendo i peggiori. Praticamente il detto “trend is your friend” piuttosto che il “buy the winners and sell the losers” si adatta molto bene a questa strategia.

Ishares con i suoi ETF copre da tempo il mondo smart beta ed ha in contrattazione sulla borsa di Milano diversi ETF che investono a livello mondiale.

Il grafico che riporto oggi è relativo all’iShares Edge MSCI World Momentum Factor, un ETF che replica i titoli azionari di 23 paesi sviluppati i quali hanno registrato incrementi negli ultimi 6 e 12 mesi. Strategia  molto semplice quindi.

L’ETF è ad accumulazione dei dividendi e a replica fisica ma in modalità ottimizzazione, ovvero con un campionamento di azioni che vanno a comporre il paniere. Il TER dell’ETF è di 0.3%.

Le prime tre azioni in portafoglio sono molto conosciute trattandosi  di Microsoft, Amazon e Nestlè con i primi 10 titoli che fanno il 28% di un portafoglio costituito da 348 azioni.

A livello settoriale domina l’IT con il 30% del fondo seguito da beni di largo consumo al 15% ed i consumi discrezionali al 11%. A livello geografico gli Stati Uniti  costituiscono il 71% del portafoglio  seguiti da Svizzera (6%) e Canada (4%).

Ma la domanda che ognuno di voi si sta facendo è, funziona la strategia momentum?

Ho messo a confronto tutte le strategie smart beta inserendo nell’analisi anche un classico Msci World.

Ho scoperto che negli ultimi 3 anni un ETF azionario mondiale ha ottenuto un rendimento total return complessivo del 38%, migliore del min volatility, delle small cap, del value ed inferiore di 1 punto percentuale al Quality. Il momentum ha però stracciato tutti con un +57% realizzato al prezzo di una volatilità decisamente superiore (13.8% contro 11.2%).

Momentum quindi sugli scudi a 3 anni mentre nell’ultimo anno ha zoppicato un po' pur ottenendo la stessa performance di un classico azionario mondiale (+9.5%). Decisamente più alta ancora una volta la volatilità (16.7% contro 13.2%). Sul podio più alto dell’ultimo anno ci finisce la strategia Min Volatility con un +17% ottenuto oltretutto con la volatilità più bassa in assoluto del lotto (10%).

Tornano alla strategia momentum certamente può essere utile per chi vuole diversificare l’investimento azionario mondiale anche se ritengo sempre più interessante abbinarla con un fattore in grado di smussare la volatilità come appunto il Min Volatility. Questo perchè a fronte di un rendimento probabilmente superiore nel lungo periodo, la volatilità del Momentum tende ad essere strutturalmente più alta alzando il rischio dell'intero investimento.

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