ETF fisico o sintetico, questo è il dilemma

  • Replica fisica o sintetica, questa scelta è un classico tormentone per gli investitori;
  • La replica fisica viene considerata più sicura rispetto alla sintetica dove il rischio controparte esiste;
  • Negli ultimi anni sugli ETF a replica sintetica sono state però create reti di protezione molto elevate a tutele dell'investitore.

Un po' sfumata negli ultimi tempi, la scelta di un ETF a replica fisica piuttosto che sintetica rimane un punto piuttosto importante nella scelta dello strumento con il quale decidiamo di investire i nostri soldi per replicare un indice sottostante. Entrambe le forme di replica hanno varie declinazioni (ad esempio a campione per il fisico, funded o unfunded per il sintetico), ma di fatto la domanda dell’investitore è sempre la stessa. Cosa è meglio?

Cominciamo a parlare dell’ETF a replica fisica. Nel caso della replica fisica completa l’ETF è una copia fedele dell’indice e rende l’acquirente dell’ETF un possessore effettivo di tutti titoli. Per alcuni indici composti da un numero di azioni o obbligazioni che si contano in migliaia e non in centinaia, la replica totale rischia di essere particolarmente onerosa. Con migliaia di titoli i ribilanciamenti o gli adeguamenti alle revisioni degli indici sottostanti comportano costi di transazione che vanno ad appesantire il bilancio delle spese dell’ETF. Nella corsa forsennata alla riduzione dei costi gli ingegneri finanziari hanno pensato bene di utilizzare la replica a campione ottimizzata.

Tramite complessi algoritmi di ottimizzazione vengono acquistati solo certi titoli che statisticamente sono in grado di ottenere un rendimento simile a quello dell’indice generale, ma a costi minori. Basandosi sul concetto che alcuni titoli sono poco liquidi e percentualmente insignificanti sul portafoglio totale l’efficienza dell’ETF aumenta e i costi si riducono.

Vediamo adesso cosa significa replica sintetica dell’indice sottostante, l’antagonista per eccellenza del fisico.
Esistono diversi modelli di replica sintetica (Fully Funded Swap interamente o parzialmente coperto, Total Return Swap e Asset Portfolio, ecc…) ma in tutti i casi l’obiettivo è quello di replicare la performance di un indice, non con acquisto fisico di titoli, ma piuttosto con una operazione di scambio detto swap.
l’ETF stipula un contratto con una controparte finanziaria che garantisce la replica dell’indice sottostante. A sua volta l’ETF si impegna a versare determinati flussi di cassa. Il grande vantaggio della replica sintetica è quello di poter “copiare” mercati poco accessibili o con barriere all’ingresso particolarmente alte da rendere troppo onerosa la compravendita di titoli.

In tutti i casi di replica sintetica esiste un rischio controparte. La società finanziaria che stipula lo swap con l’ETF può fallire (anche se il limite è fissato in 10% del patrimonio investito per controparte) e questo rende opportuno per l’ETF mettere in campo misure di tutela. Di solito il rischio che una controparte risulti non adempiente viene coperto richiedendo alla stessa titoli in garanzia (prevalentemente titoli di stato o sovranazionali) per importi superiori al 100% del controvalore oggetto di swap, titoli depositati presso un conto terzo a nome dell’ETF. Se la controparte dello swap fallisce al possessore dell’ETF rimangono disponibili le garanzie per coprire le perdite.
Attenzione però perché qui si intravede un secondo rischio. I titoli sui quali l’ETF si rivarrà e che erano stati messi a garanzia potrebbero non essere quelli che replicano l’indice.

Sicuramente la tendenza negli ultimi anni di molte case di investimento è stata quella di abbandonare o limitare prodotti sintetici a favore di fisici.

Esistono però indici che, per loro natura, non possono essere replicati fisicamente (ad esempio le commodity che ho approfondito qui) e su questi le misure di tutela a favore dell’investitore sono molto aumentate rispetto al passato. E’ importante però sapere che anche per questi tipi di ETF esistono dei rischi che vengono attutiti tramite una serie di misure di protezione e garanzie richiesti dal gestore alle controparti derivate.

Sullo sfondo rimane però un altro rischio potenziale che vale sia per la replica fisica che sintetica. Sto parlando del prestito titoli di cui parleremo in un prossimo articolo.

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