Agosto 2019: importanti segnali da mercati finanziari

La settimana di Ferragosto porta in dote importanti indicazioni.

Ad esempio un segnale tecnico d’inversione del Cotone e il raggiungimento del massimo storico da parte di TLT, l’ETF dei titoli di Stato Usa.

Vediamo nel dettaglio.

Cotone.
Il report settimanale (Weekly Cotton Market Review) pubblicato dall’USDA (United States Department of Agricolture) il 16 Agosto non aggiunge molto alla situazione già in atto.

La domanda globale rimane piuttosto moderata.

Nelle zone più produttive come il delta del Mississippi, non ci sono state per ora situazioni climatiche estreme come inondazioni o caldo estremo.

Anche In Cina e in India, gli altri due Paesi grandi produttori di questa fibra naturale, la situazione appare piuttosto tranquilla.

La stagionalità ci indica che il prezzo è alto tra Marzo e Luglio e basso nella fascia temporale che va da Settembre a Novembre.

Tutto lascerebbe intendere che il trend ribassista prosegua; ma il prezzo del cotone è ormai in zona costo di produzione (60) e non troppo lontano dai minimi storici.

Anche l’aspetto tecnico risulta interessante; come si può osservare sul grafico giornaliero del corrispettivo ETN BAL, si è formato un segnale (a dir la verità non troppo deciso) d’inversione (1-2-3).

A mio parere è una commodity da monitorare nei prossimi giorni; soprattutto se ci saranno variazioni climatiche importanti nelle zone di produzione.

Titoli USA (TLT).
Quello che temevo (o speravo in quanto trader) alla fine è accaduto.
I titoli di Stato USA, in scia alle recenti tensioni, hanno fatto registrare il massimo storico; per essere precisi 148,6 sull’ETF TLT che utilizzo solitamente come strumento finanziario.

Questo rappresenta un dato molto importante poiché indice di un nervosismo anomalo considerato il buono stato dell’economia americana.

Probabilmente, oltre alla guerra commerciale con la Cina, c’è anche la paura che il debito pubblico, che ha raggiunto i 22 mila miliardi di dollari, sia ormai insostenibile.

S&P500 (SPY).
Ormai la trendline rialzista, che da tempo faceva da supporto, è stata violata al ribasso con decisione, rendendo possibile anche una e vera e propria inversione del mercato.

Oro (/GC).
Il metallo giallo ora si trova a 1523 dollari, ma ha toccato quota 1550 che è un livello di prezzo molto importante sia psicologicamente che tecnicamente.
Vediamo se nei prossimi giorni ci sarà un nuovo tentativo di rottura della resistenza; a quel punto il prossimo obiettivo di prezzo diventerebbe 1600$ per oncia.

Eurodollaro, materie prime, petrolio.
L’analisi dei grafici di Eurodollaro (EUR/USD), materie prime in generale (DJP), petrolio in particolare (/CL), porta a pensare che gli investitori siano alla finestra e aspettino ulteriori sviluppi politici ed economici.
Sono infatti tutti a ridosso di un supporto importante, con movimenti abbastanza limitati.

In conclusione.
Le prossime settimane potranno essere decisive per importanti movimenti di mercato.

Non ci faremo trovare impreparati.

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