Wall Street su nuovi record: Trump prepara il cut tax 2.0

  • Trump prepara un nuovo taglio di tasse per le buste paga dopo quello alle imprese;
  • Il clima positivo sul negoziato Usa-Cina contagia le borse asiatiche e americane;
  • Prima audizione da nuovo governatore della BCE per Lagarde che ribadisce la necessità di una maggiore spesa per i paesi virtuosi.

Tax cut 2.0 e le borse Usa non si fermano più

Ancora rialzi sui mercati azionari a Wall Street, ieri il Dow Jones e lo S&P chiudono entrambi a +0,4%. In questi giorni Trump, nella preparazione della campagna elettorale per le presidenziali che si terranno a novembre del prossimo anno, ha messo allo studio un nuovo taglio di imposte. L'idea sarebbe quella di ridurre le tasse in busta paga al ceto medio ma anche di legare l'imposizione sui capital gain al tasso di inflazione per rilanciare gli investimenti e fare in modo che in termini reali non subiscano la variazione del livello dei prezzi al consumo. Per implementare le misure ha incaricato due specialisti, Larry Kudlow e Kevin Brady, quest'ultimo si già reso protagonista della prima riforma fiscale di 1.500 miliardi che ha portato alla riduzione dell'aliquota fiscale dal 35% al 21% alle imprese. Si sa che i mercati apprezzino in modo particolare manovre di espansionismo fiscale soprattutto se sostenute da solide fondamenta economiche.

Ulteriore distensione sui dazi

Se le borse americane hanno raggiunto nuovi record, quelle asiatiche galoppano stamane. Il Nikkei guadagna il 2%, l'Hang Seng di Hong Kong lo 0,7%, il Kospi di Seul lo 0,4% e lo Shangai Composite lo 0,9%. Ad accendere il rialzo l'indiscrezione da parte di due quotidiani autorevoli come il Financial Times e il Wall Street Journal che hanno riportato la notizia che gli Usa sono pronti a ritirare ben 112 miliardi di dazi sui prodotti cinesi e la Cina starebbe per rendere il favore. Inoltre sembra che, dopo il fallito incontro che si sarebbe dovuto sostenere in Cile tra Donald Trump e Xi Jinping, i due presidenti stiano cercando un altro luogo per incontrarsi e firmare definitivamente il contratto di regolamentazione dei rapporti commerciali.

Primo intervento ufficiale di Lagarde da presidente della BCE

Nella prima audizione come nuovo governatore della banca centrale, Christine Lagarde rimane in punta di piedi riguardo la linea di politica monetaria che da qui in poi Eurotower porterà avanti non entrando nello specifico dell'argomento, però pone l'accento sul fatto che i paesi europei con bilanci in salute devono cambiare marcia sulla spesa, ribadendo un pò quello che aveva detto nei giorni scorsi. Da un lato questo potrebbe suonare come una forma di invasione su un terreno fiscale e di spesa che non le compete, ma dall'altro fa capire che la strada principe che ormai seguono le banche centrali e anche altri paesi no euro sia quella dell'espansionismo, monetario da un lato e fiscale dall'altro.

Sul mercato obbligazionario prevale il selling

Quando i mercati azionari salgono sospinti dall'euforia normalmente il portafoglio si libera di titoli obbligazionari e di conseguenza i rendimenti salgono, come nel caso dei bond decennali australiani e dei Treasury Note Usa i cui rendimenti arrivano rispettivamente all'1,2% e all'1,8%.

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I prezzi di borsa NON sono casuali

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