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Un settore con crescita e redditività secondo JP Morgan

  • L’Asia è nel mirino degli investitori come uno degli orizzonti finanziari più promettenti per il futuro
  • In particolare alcuni settori specifici potrebbero rivelarsi come ottime opportunità di investimento
  • JP Morgan punta sulle banche vietnamite

Da diverso tempo gli analisti sono convinti che l’Asia, ed in particolare la zona del sud-est asiatico, possa essere la nuova frontiera degli investimenti.

Il nuovo orizzonte investimenti

Lontano il fasto della crescita offerta da Cina e India. In particolare per l’India la crescita è scesa al di sotto del 5% nel terzo trimestre per la prima volta dal 2013. Forti incertezze anche per il futuro della Cina, almeno fino a quando non si vedrà un cambiamento nella guerra dei dazi con Washington. Dunque entrambe le grandi potenze devono affrontare segni di rallentamento economico. In questo quadro, quindi, la nuova potenza del futuro potrebbe essere quel gruppo di nazioni (Vietnam, Filippine, Corea del Sud) presenti nella zona del sud est Pacifico. Per di più ognuna di esse fornirebbe all’investitore un’esposizione ad un particolare settore produttivo.

Banche vietnamite

Nello specifico il Vietnam, secondo JP Morgan, offrirebbe interessanti opportunità per quanto riguarda le banche. Infatti settore bancario della nazione non solo sta creando capitale confermando una forte redditività, ma è anche in grado di reggere una crescita elevata senza aver bisogno di raccogliere capitali per finanziare i loro progetti e soddisfare i requisiti di legge. Da un punto di vista socioeconomico, inoltre, gli analisti di JP Morgan, sottolineano che a dare una spinta ci sono fondamentalmente diversi fattori. In primis il miglioramento della produttività nei settori orientati all’esportazione, un elemento che di per sé sta già attirando investimenti diretti esteri.

La forza del sud est asiatico

Una circostanza paradossalmente favorita dalla guerra commerciale tra Usa e Cina che ha portato al cambiamento della filiera produttiva. In questa fase molte aziende internazionali hanno visto nel Vietnam un panorama ideale per poter sostituire Pechino pur mantenendo i costi bassi. Questo permetterà di vedere un miglioramento del surplus delle partite correnti per i prossimi anni con la presenza di una forte liquidità all’interno del sistema bancario.  Allargando la visuale al resto dei mercati del sud-est asiatico (Singapore , Malesia, Thailandia) anch’essi legati al settore commerciale,  la sfida per i singoli governi è quella di riuscire a sfruttare a proprio favore una combinazione di riforme fiscali, politica monetaria e investimenti industriali per sostenere l’attività economica in modo da attrarre capitali esteri in maniera continuata nel tempo.

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