Theresa May è primo ministro, ma ...

Il Regno Unito ha un nuovo dream team con a capo, per la seconda volta nella storia, una donna, Theresa May, che ha ricevuto ieri l’incarico dalla Regina Elisabetta. Come anticipato ieri sarà Cancelliere dello Scacchiere (il ministro delle finanze) Philip Hammond, mentre entra a sorpresa nel gabinetto di governo l’ex sindaco di Londra Johnson, titolare degli affari esteri.

Sempre oltremanica oggi la riunione di politica monetaria della Bank of England che, secondo il consenso degli analisti e grazie alle anticipazioni fornite dal governatore Carney, metterà mano ai tassi d’interesse sforbiciando per la prima volta dopo sette anni il tasso di riferimento di 25 basis point con target 0.25%.

La mossa è ampiamente attesa e potrebbe essere necessario un’ulteriore revisione al rialzo, anche se abbastanza improbabile, del saggio portandolo a 0.00%: in questo caso la sterlina inglese potrebbe vedere nuovi minimi e l’istituto di Threadneedle Street, aprire implicitamente la strada all’esperienza dei tassi negativi.

Sul fronte azionario è tornato stabilmente il risk on con l’Asia che consolida i passi avanti fatti ieri: Tokyo con l’indice Nikkei chiude a +0.95%, seguita da Hong Kong a +0.46%, mentre rimane leggermente in negativo Shanghai a -0.22%.

L’Europa, forte anche delle prese di posizione abbastanza definite e volte verso una risoluzione degli attuali temi caldi sul fronte bancario, festeggia con tutti i principali listini che tornano fortemente in positivo in apertura delle borse del Vecchio Continente e tendono ad allungare la salita anche dopo i risultati storici degli indici americani.

 

Market Movers

03:30 Australia Disoccupazione cons. 5.8% prec. 5.7%

13:00 Regno Unito Riunione politica monetaria BOE cons. 0.25% prec. 0.50%

13:00 Regno Unito Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BOE

14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 265k prec. 254k

16:00 Stati Uniti Discorso Bullard (FED)

17:15 Stati Uniti Discorso Lockhart (FED)

19:15 Stati Uniti Discorso George (FED)

EURUSD

La moneta unica staziona piuttosto stabile a quota 1.11 dopo che l’apertura positiva delle piazze azionarie del Vecchio Continente ha contribuito ad arginare la parziale salita verso 1.1120. L’attesa per oggi sarà concentrata sulla riunione di politica monetaria della Bank of England dove la MPC dovrebbe tagliare il tasso di riferimento di almeno 25 basis point portandolo a 0.25%. L’andamento delle quotazioni su EURUSD non dovrebbe comunque risentire eccessivamente della mossa da Londra, mentre potrebbero influire sull’andamento del rapporto tra moneta unica e biglietto verde le dichiarazioni di diversi esponenti della FED nel pomeriggio inoltrato.

 

GBPUSD

La sterlina inglese si avvia verso la riunione di politica monetaria della Bank of England attestandosi a quota 1.3230 nel rapporto con il biglietto verde. Oggi la Monetary Policy Committee (MPC ndr) dovrebbe tagliare i tassi per la prima volta in sette anni di almeno 25 basis point portando il tasso di riferimento a 0.25%. Tale mossa è già ampiamente scontata dal mercato ed è improbabile un’ulteriore diminuzione, almeno per la riunione di oggi, del saggio dato che la procedura di uscita dall’Unione Europea non è ancora iniziata e per ora i mercati scontano già la situazione di stallo. Le quotazioni del cable potrebbero quindi ritornare a scendere a seconda dell’outlook che verrà fornito dalla commissione presieduta dal governatore Carney.

USDJPY

Dopo due giorni all’insegna del consolidamento su USDJPY tra 104.00 e 104.50, la sessione asiatica è stata all’insegna dei recuperi sull’azionario asiatico con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo nuovamente tonico a +0.95%. Lo yen giapponese, anche per effetto dell’idea dei perpetuity bonds, è tornato a deprezzarsi riportandosi a quota 105.50 nel rapporto con il biglietto verde e consolidando l’area in apertura dei mercati europei anch’essi piuttosto tonici. L’ondata di miglioramento della fiducia sui mercati, unita al ritorno dell’appetito al rischio potrebbe tornare a portare USDJPY verso quota 106.00 già in apertura della sessione americana.

0 - Commenti