Siglato l'accordo sui dazi: ma le borse restano caute

  • Trovato l'accordo sui dazi, ma i dettagli ancora non si conoscono. Intanto crescono le vendite al dettaglio cinesi;
  • Nuovi record per le borse americane, si profila un nuovo rally per il 2020;
  • Salvata la Banca Popolare di Bari con un decreto d'urgenza del governo italiano che costa 900 milioni di euro.

Borse asiatiche in sordina

Regna la prudenza nei mercati asiatici che aprono la settimana intorno alla parità dopo il tanto atteso via libera all'accordo raggiunto tra Usa e Cina che verrà ratificato a gennaio con tutti i dettagli. Sia il presidente Trump che il vice ministro al Commercio cinese Wang Shouwen hanno confermato tutto, quindi non ci dovrebbero essere sorprese. Gli Usa non faranno entrare in vigore le tariffe sui beni cinesi per 160 miliardi che sarebbero dovuti partire il 15 dicembre, in cambio la Cina sospenderà quelle aggiuntive su merci di importazione americana come mais, grano, veicoli e ricambi per auto.
La blanda reazione delle borse è dettata dal fatto che tutto quanto era già stato scontato dagli operatori sulla base delle anticipazioni di diverse testate giornalistiche statunitensi.
Intanto però molto positivi sono i dati macroeconomici pubblicati nella notte riguardo le vendite al dettaglio cinesi del mese di novembre. Su base annuale vi è stato un incremento dell'8%, ben sopra il consensus che stimava un rialzo del 7,6% e oltre il 7,2% di ottobre. Questo è un dato molto importante se si pensa alle vicissitudini degli ultimi anni in tema di dazi ancor più che si tratta del più imponente rialzo dal mese di giugno. Tra i prodotti che hanno determinato l'entità della rilevanza statistica vi sono certamente il settore della cosmetica con una crescita del 16,8%, di oltre 10 punti percentuali rispetto ad ottobre (+6,2%), il settore degli apparecchi domestici (+9,7% da +0,7%) e quello dei mobili (+6,5% da +1,8%).

Wall Street si avvia a chiudere l'anno su nuovi record

Sebbene la chiusura della settimana dei mercati americani sia stata sulla parità tutto ciò è sufficiente per raggiungere un nuovo massimo storico grazie ai settori delle utilities (+0,9%) e della tecnologia (+0,7%), con il VIX che crolla di 9 punti percentuali e raggiunge quota 12,65 punti.
In evidenza il titolo AT&T che cala di 0,3% nonostante ci sia stato l'aumento di dividendo e un nuovo piano per acquistare quattro miliardi di dollari di azioni proprie.
La domanda che si fanno ora gli investitori di mercato è se, una volta che si conosceranno i dettagli dell'accordo commerciale tra la prima e la seconda potenza mondiale, ci possa essere un nuovo trend rialzista sui mercati azionari per tutto il 2020 in un quadro geopolitico più disteso oppure il grosso sia già stato incorporato nei prezzi dei titoli azionari. Proprio per questa ragione, probabilmente, gli operatori si stanno muovendo con una certa cautela evitando di entrare a mercato con volumi pesanti.

Settore bancario sotto la lente a Piazza Affari

Sarà importante vedere la reazione dei finanziari sul listino milanese dopo che il governo italiano ha varato ieri sera un decreto legge per il salvataggio della Banca Popolare di Bari per un cifra di circa 900 milioni di euro. Il piano prevede un intervento diretto dello Stato nel capitale azionario per la ristrutturazione, il ché significa mettere mano sulle tasche degli italiani per risollevare una situazione che potrebbe intaccare i risparmi dei correntisti. La situazione andrà seguita da vicino per capire se tutto il settore dei finanziari potrebbe vedere in questo una sorta di rassicurazione per il ripresentarsi di casi futuri che adesso sono in bilico.

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2 - Commenti

Andrea Zangrando

Andrea Zangrando - 16 dicembre 11:59 Rispondi

Andrea Zangrando

Andrea Zangrando - 16 dicembre 12:49 Rispondi