Quel che resta dei Brics: India declassata da Moody’s

  • L’agenzia di rating Moody’s declassa l'outlook dell’India da “stabile” a “negativo”
  • In aumento i rischi per una crescita economica pericolosamente più bassa del previsto
  • Pochi gli effetti delle varie misure di stimolo. Intanto la banca centrale indiana annuncia nuove misure di stimolo

L’India, promessa dei BRICS (ormai anch’essi in disarmo) deve affrontare un sensibile calo della crescita. L’ultimo trimestre rilevato (aprile-giugno), infatti, evidenzia un Pil al 5% anno su anno, dato minimo dal 2013. Debolezze economiche e istituzionali stanno minando la forza di uno dei protagonisti di quelli che a suo tempo furono chiamati BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).

Troppi i rischi economici all’orizzonte

Ed è proprio per questi rischi che Moody’s ha deciso di declassare l'outlook dell’India da Stabile a Negativo. Intanto la Reserve Bank of India ha da tempo portato avanti, seguendo quanto fatto finora dalle altre banche centrali, un politica di stimolo monetario, tagliando in totale il costo del denaro di 135 punti base nel 2019 per sostenere la crescita. Non solo, ma ha anche confermato ulteriori misure di allentamento. A far decidere gli esperti, di Moody’s è stata una serie di fattori zavorranti che aleggiano sull’economia.

I fattori zavorranti per l'economia

Il primo è una minore efficacia delle politiche governative sul fronte della produttività. Molte decisioni recentemente prese dall’esecutivo, infatti, hanno messo sotto pressione le piccole e medie imprese. Un prolungato stress finanziario che grava soprattutto sulle famiglie delle zone rurali. Inoltre è stata anche segnalata una evidente debolezza sul fronte della creazione di nuovi posti di lavoro e, più recentemente, una stretta creditizia tra gli istituti finanziari non bancari. Tutti elementi che aumentano, come scritto nel report di Moody’s, le probabilità di ulteriori futuri cali della crescita. 

La posizione di Modi

Un vero e proprio smacco per il primo ministro indiano Narendra Modi, il quale aveva vinto la prima volta proprio grazie al suo programma politico business friendly. Ma Moody’s cita tra gli altri elementi negativi sull’India anche un crescente livello di debito. Recentemente il subcontinente asiatico ha dovuto affrontare anche una vera e propria crisi del settore finanziario che ha rallentato la concessione dei prestiti e inciso sugli investimenti aziendali.

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vitaliano costantino

vitaliano costantino - 08 novembre 12:46 Rispondi