Pimco: firma sullo "step one" entro Natale

  • Una possibile firma sui primi accordi potrebbe essere in arrivo già entro Natale secondo Pimco
  • Incertezze a livello mondiale aumenteranno anche a causa di motivi politici e tensioni sociali 
  • Le dinamiche di mercato distorte dagli interventi delle banche centrali porteranno l’oro ad essere sempre più protagonista per BNY Mellon 

Le incertezze sul commercio mondiale sono una spada di Damocle che grava sui mercati. Le ultime dal fronte Usa-Cina parlano di posizioni che si stanno man mano avvicinando ma resta uno scetticismo di fondo sul possibile raggiungimento di un accordo completo e sostanzialmente stabile negli anni.

La view di Pimco

Chi invece si dimostra ottimista è Pimco. Stando alle sue analisi, infatti, una firma potrebbe arrivare, sui primi accordi, entro la fine dell’anno. Nello specifico John Studzinski, amministratore delegato e vicepresidente di Pimco ha dichiarato che la strategia delle delegazioni potrebbe essere quella di provare a chiudere le prime intese entro la fine dell’anno se non addirittura prima di Natale. Lasciando però ancora aperte le questioni più spinose come l’acquisto di prodotti agricoli statunitensi da parte di Pechino e la questione della proprietà intellettuale.

Da un punto di vista politico, però, non bisogna dimenticare che la volatilità potrebbe presto aumentare con le elezioni inglesi in arrivo e da quelle americane previste per la fine del 2020.Ecco che, in quest’ottica, l’oro diventa un’ottima polizza assicurativa. Almeno stando ai consigli di BNY Mellon Global Real Return Fund.

Oro come strumento di protezione

Attualmente il prezzo dell’oro oscilla in area 1.470 dollari. Non molto lontano da quella soglia psicologica rappresentata dai 1.500. Pronto a ripartire nel momento in cui le tante incertezze che si profilano da qualche tempo all’orizzonte prendano una direzione precisa. Le previsioni di BNY Mellon Global Real Return Fund continuano a puntare il dito sia contro queste incertezze sia contro i tassi bassi. Tassi che, tra l’altro, rimarranno tali, con ogni probabilità, per molto tempo ancora.  Per questo motivo gli investitori, secondo gli analisti, continueranno a cercare rendimenti e, contemporaneamente, protezione dai possibili rischi.

Banche centrali

Anche perchè i reiterati interventi delle Banche Centrali hanno creato squilibri nelle dinamiche di mercato che finora hanno regolato le performance dei vari asset. La diretta conseguenza è stata la creazione di un generale stato di insicurezza e fragilità.  Svalutazione, volatilità e stress finanziario sono stati i principali nemici degli investitori, nemici nati dagli stimoli monetari adottati dagli istituti centrali, come strategie der proteggere l’economia mondiale dal pericolo di un progressivo rallentamento. Come riuscire ad avere ragione di questi pericoli? La strategia suggerita si basa sempre sul sistema più collaudato: la diversificazione. 

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