Piano Dawes: come la Germania riparò i danni della guerra 1915-18 | Investire.biz
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Piano Dawes: come la Germania riparò i danni della guerra 1915-18

Cos'era il Piano Dawes e quali condizioni furono imposte alla Germania dopo la Prima Guerra Mondiale? Vediamo come i tedeschi onorarono i debiti e salvarono la moneta

Il Piano Dawes fu un programma di politica economica atto a consentire alla Germania di pagare i danni della Prima Guerra Mondiale, sanciti dal Trattato di Versailles del 28 giugno 1919. Il piano prese il nome del politico, ambasciatore e banchiere statunitense Charles Gates Dawes, ideatore dell'accordo con gli Alleati, e fu attuato nel 1924.

 

Piano Dawes: genesi

Durante la Conferenza di pace tenutasi a Parigi nel 1919, da cui originò il Trattato di Versailles, fu stabilito che i tedeschi furono i responsabili della guerra e quindi dovessero risarcire i danni provocati ai civili. Non solo, anche le spese sostenute dagli Alleati durante la prosecuzione del conflitto dovevano essere compresi nell'ammontare complessivo del rimborso.

L'entità fu stabilita in 132 miliardi di Goldmark, la valuta tedesca basata sul sistema aureo che venne utilizzata dal 1873 al 1918. Il pagamento doveva essere effettuato a rate con un tasso di interesse del 6%, che corrispondeva a una cifra di 1,5 miliardi di once d'oro.

La pena inflitta alla Germania fu da alcuni considerata spropositata, primo tra tutti John Mayard Keynes, rappresentante del Tesoro britannico alla Conferenza di Pace, che riteneva quell'imposizione rigorosa e foriera in futuro di ulteriori conflitti. Da allora nella Repubblica di Weimer si insediò un'inflazione totalmente fuori controllo, dove un Dollaro americano passò dal valere 8 marchi nel 1916 a essere scambiato a 4.200 miliardi di marchi il 15 novembre 1923.

Tutto ciò comportò un impoverimento generale della popolazione, con una redistribuzione della ricchezza a favorire le classi più ricche a scapito di quelle meno abbienti. Il caos che si venne a determinare con la crescita senza freni della disoccupazione pose le basi poi per l'avvento al potere di Adolf Hitler.

Il 9 aprile del 1924 il Ministro degli Esteri tedesco, Gustav Stresemann, fece un accordo con Francia, Regno Unito, USA, Italia e Belgio per ristrutturare la rateizzazione del debito e creare un incentivo affinché i capitali stranieri affluissero nella Nazione tedesca. Così nacque il Piano Dawes, per cui nel 1925 Stresemann ottenne il premio Nobel per la pace.

 

Piano Dawes: in cosa consisteva e i due pilastri

Il Piano Dawes si fondò su 2 grandi pilastri: la riorganizzazione della Banca Centrale tedesca, ovvero la Reichsbank, che avrebbe regolato i pagamenti rateali crescenti per l'estinzione dei debiti da guerra; la creazione di una nuova moneta, il Reichsmark, in sostituzione del Rentenmark, istituito nel 2023 per arginare la crescita impazzita dei prezzi e recuperare una moneta ormai totalmente svalutata.

A quel punto la Germania emise delle obbligazioni per un valore complessivo di 200 milioni di dollari, garantite dalle azioni della Ferrovia tedesca e da un'ipoteca sulle tasse raccolte presso i cittadini. A occuparsi del collocamento fu la JP Morgan & Co., che in quel momento era la banca privata più influente del mondo.

In questo modo gli Stati Uniti avevano la possibilità di far affluire capitali in Germania e controllare meglio il territorio contro possibili intolleranze di estrema sinistra. Dal canto suo la Germania poté far fronte temporaneamente alle riparazioni belliche e nel 1924 tornare al sistema del Gold Standard. Gradualmente la Repubblica tedesca stava riprendendosi economicamente anche se era chiaro che a quelle condizioni non avrebbe comunque potuto onorare tutto il debito.

Così nel 1929 il Piano Dawes fu sostituito dal piano Young, che portava il nome dell'uomo d'affari nordamericano Owen D.Young, Presidente della Commissione internazionale che approvò l'intesa. L'accordo che si raggiunse fu per una riduzione del debito del 20% e una suddivisione dello stesso in 58 rate annuali.  

La Grande Crisi del '29 però riproiettò Berlino nuovamente nell'abisso, sancendo con la Conferenza di Losanna l'impossibilità a pagare i danni di guerra. Arrivati a un punto di non ritorno, la soluzione fu trovata nella nascita di una dittatura estremamente austera come il Nazismo, protagonista nel secondo conflitto bellico del 1942-45.

 

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