Ottimismo sui mercati eccessivo: pullback in arrivo?

  • I mercati Usa ai massimi iniziano a preoccupare
  • Secondo qualcuno la striscia di vittorie segnata sull’S&P500 potrebbe finire presto
  • Troppo alte le aspettative future e l’ottimismo degli analisti

Da tempo Wall Street sta registrando una serie di massimi storici da record. Per comprendere la situazione basti pensare che venerdì, S&P 500 , Dow e Nasdaq hanno raggiunto nuovi massimi storici. Ad esempio il Dow ha superato i 28mila punti mentre l’S&P500 si trova a superare i 3.120 punti ovvero circa il 24,5% da inizio anno. E non solo loro. La più piccola Piazza Affari vanta addirittura un Ftse Mib che da gennaio ha registrato un +28,75%. Ultimi record solo in ordine di tempo.

A rischio l'ottimismo?

Una serie che, attiva ormai da due anni, ha aumentato e non di poco, le aspettative degli analisti. Ma questa positività, sempre più forte anche per un futuro incerto, ha portato la dose di ottimismo a livelli preoccupanti. Tanto da far spostare persino i tori come Jeff Mills di Bryn Mawr Trust verso posizioni più caute. L’analista, infatti, prevede un pullback in arrivo. A rafforzare la sua tesi anche un sondaggio mensile da lui citato ed effettuato da BofA-Merrill Lynch secondo cui si evidenzia lo stato di liquidità degli investimenti. Ebbene stando alle rilevazioni, questa liquidità sarebbe ai minimi da sei anni ad oggi, proprio perché impegnata nel mercato azionario.

Pullback in arrivo

A testimonianza di una fiducia nel settore, che però potrebbe trovarsi presto a dover fare i conti con un possibile storno. Uno storno che sarebbe causato, a suo dire, proprio dall’imperante fiducia sugli indici Usa. In realtà, però, Mills non è un pessimista. Anzi, per il 2020 resta positivo non solo su una ripresa dello slancio economico ma anche su un accordo Usa-Cina per la questione dazi.

Attualmente, una possibile fragilità di questo ottimismo potrebbe sgretolarsi di fronte ad un dato macro (o più dati macro) negativi. Non un sell off, secondo Mills, che è orientato verso una reazione più soft, intorno ad un -5%. Qualcosa di poco, in apparenza ma che, tradotta in punti rappresenterebbe una caduta per il Dow che cancellerebbe 1.400 punti. Quando avverrà questo? Sempre secondo Mills, non più tardi della fine del mese.

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