Mercati finanziari in ribasso: si arena la trattativa Usa-Cina

  • L'accordo commerciale Usa-Cina che dovrebbe essere firmato a novembre in Cile ancora non è pronto e le borse perdono quota;
  • Grande affare commerciale tra FCA e Peugeout che si mettono insieme per costruire un gigante dell'automobile;
  • Westminster vota sì alle elezioni del 12 dicembre e la Gran Bretagna torna al voto prima di Brexit;
  • Stasera la Fed annuncerà il taglio dei tassi, grande attenzione per la conferenza stampa di Jerome Powell; 

Improvviso rallentamento del negoziato

Alcune indiscrezioni pubblicate ieri da Reuters lanciano un campanello d'allarme in merito alla ratifica dell'accordo da effettuarsi durante l'incontro in Cile tra i leader delle due superpotenze cinesi e americane. Secondo l'agenzia di stampa britannica, contrariamente a quanto si pensava, il contratto non è ancora pronto e per l'evento potrebbe anche non arrivare la firma. Ad appesantire la situazione ci pensa poi l'ambasciatore cinese all'Onu, Zhang Jun, che ha affermato che l'atteggiamento degli Usa riguardo le minoranze etniche potrebbe avere qualche ripercussione sugli accordi commerciali in atto.

Le borse reagiscono male

In Asia i listini perdono terreno, il Nikkei chiude a -0,6%, Hong Kong a -0,5%, Seoul perde lo 0,8% e Shangai lo 0,4%. Niente di catastrofico, per carità, ma di sicuro una reazione emotiva alle notizie che hanno avuto sicuramente un impatto negativo.
Anche Wall Street ha chiuso in leggero ribasso, in modo particolare il Nasdaq (-0,5%) zavorrato da Alphabet dopo una trimestrale inferiore alle attese. Si mette invece in evidenza FCA (+7,6%)quotata anche sulla borsa americana dopo la notizia dell'aggregazione imminente tra Fiat Chrsysler e Peugeot. Un'unione tra le due case automobilistiche che darebbe vita ad un soggetto di dimensioni globali molto forte e ben diversificato, in quanto permetterebbe di occupare territorio in zone in cui non vi è presenza geografica allo stato attuale. Ad esempio Perugeout è capillare in Europa ma quasi assente nel Nord America dove Fiat ha una quota di mercato importante. Il giro d'affari che verrebbe alla luce si aggira intorno ai 50 miliardi di dollari.

Johnson finalmente incassa il sì del Parlamento

La novità di ieri riguardo l'affaire Brexit è la votazione del parlamento britannico a favore delle elezioni anticipate del 12 dicembre. I laburisti alla fine si sono piegati di fronte allo spettro di un'hard Brexit e si dichiarano pronti a fronteggiare i conservatori alla luce del fatto anche che Johnson non ha mantenuto la promessa fatta agli elettori di portare fuori la Gran Bretagna dall'UE prima di Halloween, per cui questo potrebbe fargli perdere consensi elettorali. La reazione immediata della sterlina alla notizia è stata importante, un rialzo di circa una figura, ma poi la valuta britannica si è arenata in attesa di ulteriori sviluppi.

Il mercato dei cambi aspetta Powell

Stasera ci sarà la chiusura dei due giorni di riunione mensile del FOMC dove con ogni probabilità si deciderà il taglio di un quarto di punto del costo del denaro, portandolo da 2% a 1,75%. Sarà estremamente importante capire cosa dirà Powell in conferenza stampa in merito all'idea di un possibile QE2 che di riflesso prenderebbe corpo una volta che la Fed stamperà moneta per sostenere il mercato interbancario di breve. L'Eur/Usd per il momento viaggia tra 1,10 e 1,11, il Usd/Jpy tra 108 e 109. Da staserà si capirà se prenderanno una direzione o, fino a quando altre questioni internazionali non verranno definite, si muoveranno in un intervallo di prezzi ristretto.

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2 - Commenti

pietro vecchi

pietro vecchi - 30 ottobre 09:09 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 30 ottobre 10:32 Rispondi