Mario Draghi ed i complotto Pro-USA

Non mi piace essere un “complottista” (ovvero una persona che vede complotti ovunque) ma, in questo cas, voglio fare una eccezione, cercando di analizzare la situazione economica mondiale con gli occhi di chi pensa che Mario Draghi (il governatore della BCE) sia, in verità, una pedina al servizio degli americani.


Il mio ragionamento parte dalla valuta…
Nel 2008, quando l’ euro dollaro era a 1,6000 (in questo momento è 1,1950, quindi il dollaro si è apprezzato di molto da quel momento) la cosa piu intelligente da fare (che io ho fatto) era andare in vacanza negli USA.
Con un EURO molto forte, viaggiare ed acquistare prodotti e servizi in America era davvero una pacchia!
Tutto costava poco! Dai ristoranti ai vestiti, sembrava che le cosa le regalassero.
Ora la situazione si è capovolta…Dovrebbero essere gli americani a venire in vacanza in europa!
Sicuramente lo faranno, ma di sicuro una cosa che troveranno a buon mercato in Europa sono le azioni!


Come si vede nel grafico allegato, gli indici americani sono già saliti molto negli ultimi 5 anni, al contrario degli indici europei (in particolare l’ Italia che vediamo nel grafico) che è molto negativa (intorno al -17%)


Quindi, riassumendo:
1) Euro/dollaro crolla ai minimi da 8 anni, rendendo lo shopping per gli americani conveniente
2) Gli americani fanno il pieno di azioni Europee sottovalutate (Banche in primis)
3) Draghi Parte con il QE (attendiamo il 22 Gennaio) innondando i mercati di soldi
4) Le borse EU salgono
5) Gli americani fanno i soldi
Cosi facendo Draghi fa vedere che ha salvato l’europa e fatto salire le borse…in verità sta aiutando gli americani!


Chi ci perde?? Volendo metterla sul ridere ci perde chi vuole andare negli stati uniti in vacanza…parlando seriamente ci perdono tutti gli europei (cittadini ed aziende) che perdono potere d’acquisto nei confronti del mondo (ma tanto la gente che non si occupa di finanza e trading questo non lo capisce)

Cosa ne pensate? Fantapolitica o realtà?

6 - Commenti

Matteo Dubini - 05/01/2015 10:48 Rispondi

Ciao Luca, articolo interessante ma non la metterei sul complottismo... Draghi, la BCE e Bruxelles non fanno gli interessi dell Europa da tempo, ma al massimo quelli di uno stato solo (Germania)... questo é agli occhi i tutti e puó essere spiegato su piu fronti, da quello sociale, a quello economico, a quello ovviamente politico. Credo che la finanza reagisca di conseguenza questa volta e non essere lei a comandare in questo periodo storico di forte crisi, in tutti i paesi europei... a me piace pensare (piace per modo di dire) che la seconda guerra mondiale o guerra fredda  non sia finita, anzi, si stia combattendo assiduamente... ovviamente non a suon di cannoni ma a suon di politica... L'Europa non é mai esistita, non la vuole nessuno, soprattutto chi adesso la comanda (te lo dico avendolo vissuto da dentro e continuando a vederlo tutti i giorni): é servita unicamente a rinforzare l unico paese che non ha mai pagato alcun debito di guerra e che non ha mai smesso di attuare le sue idee imperialiste... ora questo paese si sta chiudendo in se stesso per proteggere tutto quello che in 14 anni di duro lavoro (Euro-period) é riuscita a rubare 'qua e la' in Europa.

Domanda, tra le tante: perché le banche tedesche stanno cercando di comprare le banche italiane?

Ciao!

 

 

L'apprezzamento del Dollaro sull Euro era prevedibile gia anni orsono ma questa volta é una naturale conseguenza di azioni politiche (volute)

massimo bonetti - 05/01/2015 11:08 Rispondi

Luca, non riesco a vedere un complotto. Mi trovo più daccordo con Matteo, ma ho una domanda. Questo sistema di crescita fino a quando reggerà? Gli USA possono permettersi un dollaro forte finchè le materie prime saranno regolate in dollari e finchè riusciranno ad accaparrarsi i cervelli che permettono di avere la supremazia tecnologica, ma saranno sufficienti per permettersi la supremazia con un dollaro che deve la sua forza alla debolezza di una moneta (euro) che non è una vera moneta?

Luca Discacciati - 05/01/2015 11:18 Rispondi

Massimo hai ragione...ma l' unico che ha provato a prezzare il petrolio non in dollari si chiamava saddam Hussein...va che fine ha fatto...

valeria lenzi - 06/01/2015 14:27 Rispondi

http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_transatlantico_sul_commercio_e_gli_investimenti

a parte il fatto che quello che spiega wikipedia mi fa venire i brividi, forse realizzarlo in un periodo con il dollaro forte  alle multinazionali statunitensi conviene. potrebbero comprarsi pure il colosseo...

Alessandro Monachino - 07/01/2015 22:27 Rispondi

Sinceramente, una realtà così complicata come lo sono i mercati di oggi,
per saperli decifrare, occorre una mente semplice.

Per questo motivo sento di apprezzare l'analisi di Luca Discacciati.
Mi trovo in accordo sia appunto per la semplicità di analisi sia anche perchè
l'America non è nuova a "sottomettere" qualcuno per i propri vantaggi personali.
Non è questione politica, è storia, è realtà.
Così è stato in passato e ancora di più sono sicuro lo sarà in futuro.
Sono sempre più difficili le analisi dei mercati perchè molti di essi
risultano ormai "Drogati".

Saluti

paolo pizzuti - 09/01/2015 12:02 Rispondi

ciao luca  la penso come te! mi piaciono molto le tesi del complotto...se e' vero che verra' attivato il QE, ora abbastanza prevedibile, a mio avviso in fondo saranno tutti contenti, naturalmente la maggioranza, chi non si occupa di finanza e di trading...pero' a guastare la festa sembra esserci il problema della caduta del prezzo del petrolio WTI ed il possibile scenario che puo' generare...alla luce di quello che e' accaduto a fine novembre 2014 quando l'OPEC ha deciso di non contrastare il calo dei prezzi...negli ultimi anni gli USA hanno sviluppato la nuova tecnologia estrattiva "fracking"...che ha messo le basi per la cosiddetta SHALE ECONOMY...favorendo lo sviluppo di compagnie estrattive e l'autosufficienza energetica USA...il boom shale oil e' stato possibile perche' negli ultimi anni il prezzo del petrolio e' stato costantemente vicino ai 100$...ora che si e' piu' che dimezzato, le numerose compagnie, poco capitalizzate, sorte come funghi e super finanziate dalle banche statunitesi, non reggono il mercato e stanno fallendo...mi ricorda tanto la new economy e la bolla dei subprime...non vorrei essere catastrofista...e pensare che siamo all' apice di un nuovo crash ed i complotti di draghi non ci serviranno a nulla..

saluti