Lunedì nero: i più ricchi perdono quanto il Pil del Kuwait

Memorabile questo lunedì quando, in appena un giorno, sono stati bruciati oltre 117 miliardi da cinquecento Paperoni, che hanno visto svanire il 2,1% della loro fortuna collettiva.

La fonte è il Bloomberg Billionare Index, il ranking giornaliero delle persone più ricche al mondo.
Nonostante ciò, secondo la multinazionale americana, la giornata nera è più che compensata dagli andamenti degli ultimi mesi: basti pensare che i 500 di cui sopra hanno visto aumentare il proprio patrimonio mediamente dell’11%, e solo da gennaio di quest’anno.
Se la perdita di lunedì equivarrebbe ad oltre tre manovre finanziarie italiane, il patrimonio totale dei 500 super ricchi supera il doppio del valore del debito pubblico del Bel paese: 5,4 trilioni di dollari.

Anche se non cadranno in miseria, i numeri del lunedì nero sono comunque impressionanti: sono 21 i membri dell’esclusiva lista stilata da Bloomberg ad aver perso oltre un miliardo di dollari.
A guidare la classifica, sia come uomo più ricco al mondo che come Paperone più “sfortunato”, è ancora una volta Jeff Bezos che ha visto svanire 3,4 miliardi di dollari.
Di non meno conto le perdite di Bernard Arnault, patron del gruppo LVMH, che ammontano a 3,2 miliardi, quelle di Zuckerberg (meno 2,8 miliardi) e quelle di Mukesh Ambani (2,4 miliardi in meno per l’imprenditore indiano e maggior azionista della Reliance Industries Limited che opera nella raffinazione petrolchimica).

Il tonfo in borsa, dovuto all’ormai noto braccio di ferro tra Washington e Pechino, non ha risparmiato i Paperoni Cinesi. L’escalation della guerra commerciale (e valutaria) ha visto anche le proteste di Hong Kong: dal 23 luglio la piazza finanziaria ha alleggerito di oltre 19 miliardi i portafogli dei super ricchi.

Questi eventi mettono ancora una volta sotto i riflettori la distribuzione delle ricchezze mondiali: la ricchezza finanziaria privata nel mondo, a fine 2018, ha raggiunto i 206 trilioni di dollari e i milionari (chi possiede ricchezze sopra il milione di dollari) sono arrivati a quota 22 milioni di individui (+2,1%). Solo loro possiedono il 50% della ricchezza finanziaria mondiale.
L’Italia in tutto questo è il nono paese al mondo, con 5 mila miliardi di dollari di ricchezza finanziaria personale; quasi il triplo del Pil.

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