Lo sprint finale di Wall Street trascina le borse asiatiche

 

  • Indiscrezioni che arrivano dalla Casa Bianca sulle concessioni tecnologiche iniettano positività nelle borse americane e di riflesso anche in quelle asiatiche;
  • L'incontro tra Trump e Powell si è effettuato all'insegna della cordialità ma il presidente americano continua a manifestare insofferenza verso il super dollaro;
  • In Europa Piazza Affari in rosso condizionata dalla vicenda sull'ex-Ilva.

I mercati danno per chiuso il negoziato sui dazi

L'allungo finale dei listini statunitensi in una giornata caratterizzata dalle prese di profitto fa pensare che gli operatori si attendono il grande annuncio a breve sull'esito positivo del lungo trattato tra Usa e Cina. Rumors provenienti da Washington fanno sapere che potrebbero arrivare delle concessioni nei confronti delle aziende americane che sono in affari con Huawei sebbene ancora su tutto il negoziato filtra scetticismo dal fronte cinese. Questo è bastato però perché lo S&P e il Dow Jones toccassero nuovi record terminando la seduta appena sopra la parità, mentre il Vix scende ancora a 12,5 dollari.
Ad essere trascinate dal clima positivo sono stata anche le borse asiatiche con i listini di Tokyo, Seul e Shangai in rialzo e in particolare quello di Hong Kong in spolvero (+1%) nonostante la situazione in città appare tutt'altro che calma; infatti le autorità cinesi hanno diramato un comunicato, rivolto a dimostranti, di porre fine a qualsiasi velleità perché le condizioni non cambieranno mai.

Faccia a faccia tra Trump e Powell

L'atteso incontro tra il presidente alla Casa Bianca e il governatore della Fed si è svolto in un clima assolutamente cordiale, almeno questo poi ha fatto sapere Trump in un tweet ribadendo però la necessità di porre rimedio al dollaro forte che potrebbe in seguito rappresentare un freno all'economia americana che viaggia su ritmi eccellenti. Powell in questo ha mantenuto una certa diplomazia ma, al di là delle dichiarazioni, sarà importante capire il comportamento tenuto dalla banca centrale nelle prossime riunioni del FOMC soprattutto in tema di tassi. Nell'ultimo meeting dell'anno che si terrà l'11 dicembre non vi sono aspettative di ritocco in tal senso, però il mercato sarà molto attento a quello che dirà il governatore nel comunicato e in conferenza stampa, lì con ogni probabilità si evincerà l'atteggiamento della Fed per l'anno a venire, se sarà più da falco o da colomba.

Piazza Affari risente del caso Ilva

Seduta difficile per il FTSEMib condizionato dalla travagliata questione dell'impianto di acciaieria ex-Ilva che sta impegnando il governo, i sindacati e ora anche il presidente della repubblica nel tentativo di trovare un accordo con  ArcelorMittal. Ieri la compagnia indiana ha annunciato di aver sospeso lo spegnimento degli impianti in attesa della sentenza sul ricorso d'urgenza presentato dai commissari, quindi l'altoforno due ha ripreso la regolare attività e gli ordini commerciali nonostante tutto quanto viene svolto in un clima quasi surreale.
Alla fine l'indice di Palazzo Mezzanotte perde lo 0,53% appesantito soprattutto da FCA (-2.8%) e Cnh (-2,7%) per via del profit warning di Volkswagen e dal crollo di Mediobanca (-3,15%) a causa anche dello stacco dei dividendi, mentre il calo del greggio spinge giù Saipem (-2,7%) ed Enel (-0,81%).

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