Le borse volano: ritrovato ottimismo sul negoziato Usa-Cina

  • Dichiarazioni positive di Wilbur Ross sull'evoluzione dei rapporti tra Usa e Cina dove il segretario al commercio non vede ragione per cui il dialogo non debba andare avanti;
  • Il mercato del lavoro americano si mantiene in salute e le borse spiccano il volo;
  • Saudi Aramco sbarcherà in borsa l'11 dicembre, arriva l'ufficialità dalle autorità saudite;
  • Ancora agitazioni sul tema Brexit, Farage propone a Johnson un no deal brexit.

Pericolo scampato?

Filtra ottimismo riguardo la trattativa sui dazi tra gli Stati Uniti e la Cina dopo le dichiarazioni del segretario al commercio Wilbur Ross dove lo stesso sostiene che l'accordo si chiuderà questo mese e sopratutto che le società che hanno richiesto una licenza speciale per commerciare con Huawei saranno presto accontentate. La notizia ha un effetto benefico sulle borse asiatiche che chiudono tutte in rialzo: Hong Kong sale dell'1,3% nonostante l'ennesimo episodio di sangue verificatosi in questo fine settimana nella città, Shangai guadagna lo 0,7%, Seul l'1,2%, Taipei l'1,3%, mentre Tokyo riposa per festività. In modo particolare brillano le società che producono semiconduttori su cui la notizia incide in maniera più positiva, come Taiwan Semiconductor (+2%), Hynix (+2%) e Foxconn (+3%).

I dati sui NFP rimettono in pista Wall Street

Dopo la giornata negativa di giovedì scorso condizionata dal possibile intoppo del negoziato con la Cina, gli Stati Uniti vedono Wall Street tornare in pista con nuovi record in scia dei dati positivi sul mercato del lavoro. I dati registrano 128.000 nuovi posti di lavoro creati, oltre quelli che si aspettavano gli analisti che ne avevano previsti solo 89.000. Il leggero aumento del tasso di disoccupazione, +3,6% rispetto al +3,5% della precedente rilevazione, è determinata da un aumento delle persone che si sono lanciate nel mondo del lavoro alla ricerca di un impiego, quindi la cosa è stata vista come un segnale di incoraggiamento. Questi dati fanno pensare che ancora l'economia americana dà segnali di solidità e le borse reagiscono bene con rialzi diffusi, con lo S&P che tocca quota 3.066 salendo dello 0,97% e il Dow Jones 27.347 guadagnando l'1,11%.

Sbarca in borsa Saudi Aramco

Dopo un tira e molla durato mesi finalmente la compagnia petrolifera saudita si quoterà alla Borsa di Tadawul con quella che sarà con ogni probabilità la più ricca IPO della storia. Mancano parecchi dettagli riguardo al prezzo delle azioni e alla quantità del flottante, fino a prima dell'ufficialità si pensava che il principe Mohammed Bin Salman non decidesse di quotare più del 1%-2% del capitale che corrisponderebbe a un valore di 20-25 mld di dollari, ora si parla addirittura del 5%, quindi qualcosa come 100 mld. L'arrivo nei mercati finanziari dovrebbe avvenire l'11 dicembre, non appena gli advisor avranno preparato tutta le documentazione necessaria.

Brexit: pazza idea di Farage

Ancora tensioni a Londra dopo che settimana scorsa Nigel Farage, uno dei fautori della Brexit, alla presentazione della campagna elettorale ha proposto a Johnson di allearsi per uscire dall'UE senza accordo. Il leader tory del Brexit Party sostiene che quello raggiunto con l'Europa è un pessimo accordo e che danneggerà la Gran Bretagna per il futuro, trovando addirittura l'appoggio di Donald Trump che rincara la dose dichiarando che per l'UK l'Europa è una prigione così come per tanti altri paesi come l'Italia. Per il momento Johnson non sembra cedere alle lusinghe di Farage difendendo il negoziato come il migliore possibile, ma la vicenda Brexit ormai da tempo ci ha abituati a repentini colpi di scena.

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