Le borse tirano il fiato: si sgonfia la sterlina

  • I mercati borsistici non offrono molto dopo gli ultimi record raggiunti a Wall Street mentre i dati sull'economia americana battono il consensus;
  • La sterlina ritorna abbondantemente sotto 1,32 e si riaffaccia lo spettro di hard Brexit dopo la decisione di Boris Johnson di rimettere in discussione l'accordo;
  • Sbarco sull'AIM di Doxee, grande attesa domani dopo il successo dell'IPO.

Mercati azionari in rifinitura

Dopo un avvio promettente le borse americane, seguite da quelle asiatiche, si stabilizzano senza grossi spunti. Solo i dati macroeconomici Usa migliori del previsto, che riguardano i settori manifatturiero e immobiliare, hanno dato un pò di vivacità alla seduta, ma alla fine i giganti del web come Netflix (+2,6%) e Amazon (+1,2%) hanno segnato i maggiori rialzi, mentre tutto il comparto delle case è calato stranamente dell'1,2% a dimostrazione del fatto che lo stesso ancora è in sofferenza a livello strutturale.

Si riavvicina lo spettro di hard Brexit

Nel mercato valutario, in un contesto piatto, fa notizia l'arretramento delle sterlina che torna ben al di sotto del livello raggiunto prima delle elezioni e arriva fino a 1,31 sul dollaro. Il veloce recupero del gap che si era creato nella notte della tornata elettorale non è dovuto soltanto ad un fattore tecnico ma anche e soprattutto alla decisione del premier Johnson di chiedere al Parlamento di cambiare la legislazione su Brexit dando come data ultima per il divorzio il 31 dicembre 2020, dopodiché se non ci sarà alcuna intesa si profilerà un hard Brexit. A ragione di questo i mercati rivedono i fantasmi della logorante e sfinente odissea che è stata vissuta per 3 anni con i tira e molla continui tra Londra e Bruxelles.
Intanto la Banca Popolare cinese interviene sul mercato della liquidità con un'immissione di 29 miliardi di dollari tramite operazioni di pronti contro termine a due settimane. La ragione è dettata dal fatto che lo shopping natalizio richiedono prelevamenti dai conti correnti e inoltre le banche sottoscrivono le obbligazioni degli enti locali che emettono ad inizio anno. Quindi a cavallo tra la fine dell'anno in corso e quello venturo la Banca del Popolo vuole evitare che ci siano vuoti di liquidità che portino al rialzo dei tassi.
Come conseguenza di tutto questo lo yuan si indebolisce sul dollaro, cosa che da Washington non è mai vista con favore.

A Piazza Affari sbarca Doxee

Domani nel segmento dell'AIM Italia ci sarà l'atteso arrivo di Doxee, la multinazionale dell'hig-tech. L'IPO è stata conclusa con grande successo con la collocazione di oltre 1.600.000 azioni al prezzo unitario di 3 euro per una raccolta intorno ai 5 milioni di euro. La domanda, 5 volte superiore all'offerta, è stata partecipata per il 47% da investitori esteri a conferma del fatto che il mercato crede nel progetto di innovazione e internazionalizzazione che è stato raffigurato nelle parole dell'amministratore delegato Serio Muratori Casali.
Oggi la società ha una capitalizzazione di 21,6 milioni di euro, con un flottante di poco superiore al 20%, quindi potrebbe rappresentare un'opportunità da inserire in un portafoglio di investimento.

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