Le borse riprendono a salire: il Vix si inabissa

  • Ottimismo tra gli operatori sul negoziato Usa-Cina al punto di ignorare dati macroeconomici negativi sull'economia Usa;
  • Le elezioni ad Hong Kong volgono verso una maggioranza a favore dei dimostranti il ché spinge le borse asiatiche al rialzo nella prospettiva di riportare ordine in città;
  • In Italia sta per essere approvata la riforma sui Pir, le società a media e piccola capitalizzazione potrebbero reagire positivamente.

Gli Usa chiudono la settimana in verde

Dopo tre sedute consecutive di lievi perdite le borse americane invertono la rotta e salgono tutte sopra la parità con l'S&P e il Nasdaq che guadagnano lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,4%. Il segno più dei listini è importante perché una serie di dati macroeconomici non proprio esaltanti come la vendita di case esistenti ha marcato un certo rallentamento dell'economia a stelle e strisce. Si mettono in luce soprattutto i finanziari (+0,8%) e i consumi discrezionali (+0,7%) mentre arretrano gli energetici (-0.5%) condizionati dal calo del petrolio che venerdì lascia sul terreno l'1%.
Gli operatori quindi sono ottimisti sull'esito del negoziato con la Cina e scommettono sulla crescita come è evidenziato anche dal vorticoso calo del Vix che perde sei punti percentuali e si assesta a 12,35 punti.
Sull'obbligazionario la situazione è invece poco mossa con i tassi a breve che crescono di due punti base sul biennale a 1,63%, mentre quelli a lunga scadenza rimangono pressoché invariati con il decennale fermo a 1,77%.

Più deciso il rialzo delle borse asiatiche nella nottata

Le borse asiatiche aprono la settimana con il Nikkei che guadagna lo 0,6%, Shangai lo 0,5%, Seul l'1% e Hong Kong l'1,5%. Quest'ultimo indice riveste una grande importanza perché l'esito delle elezioni darà la vittoria a quelle forze politiche più ostili alla Cina e più vicini ai dimostranti, questo sicuramente contribuirà a portare ordine nelle strade di Hong Kong ed è quindi un segnale di fiducia per le borse le quali, però, potrebbero risentire nel lungo periodo dei compromessi rapporti con la Cina.
A favorire lo sprint asiatico è arrivata la normativa a difesa della proprietà intellettuale con l'inasprimento delle pene per chi si appropria degli indirizzi IP. Questo senza dubbio viene incontro alle richieste degli Usa sul negoziato e potrebbe segnare una distensione tra i due paesi per il buon esito della trattativa.
Sul valutario si indebolisce lo yen che passa a 108,80 sul dollaro americano a dimostrazione di una certa propensione al rischio sui mercati.

Riflettori su Piazza Affari con la riforma sui PIR

Oggi in commissione Finanze alla Camera verrà messo ai voti un emendamento al decreto legge fiscale collegato alla manovra che fa riferimento ai Pir (Piani Individuali di Risparmio). Con questa riforma in pratica si rimuove, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il limite di detenere un solo PIR ma a condizione che l'investimento non superi il 10% del patrimonio. La normativa partirà dal 1° gennaio del 2020 e non dovrebbe avere intoppi nell'iter parlamentare visto che viene condivisa da maggioranza e opposizione. Sarà importante vedere la reazione in borsa per le società a piccola e media capitalizzazione che si avvalgono di questo strumento finanziario.

0 - Commenti