La Grande Scommessa

Ciao a tutti vorrei darvi uno spunto di riflessione per eventuali operazioni in vista dell'importante appuntamento della FED il 21 settembre.

La FED “minaccia” un rialzo dei tassi da 1 anno ormai, erano 4, poi sono passati a 2, poi forse sarà solo 1.
La pressione interna nei vertici della FED inizia ad essere importante, la FED sta perdendo la faccia, la credibilità e la forza nelle misure di politica economica, in quanto sembrano molto più guidati dalla paura di non far “danni” all'economia di Wall Street che a vere scelte indipendenti di politica economica.
Inoltre a brevissimo ci saranno le elezioni americane, e lo spauracchio di Trump inizia a prendere forma.

La BCE ieri con Draghi ha seguito la linea "wait and see". Sostanzialmente non ha detto nulla di incisivo, nulla che cambi la politica economica del vecchio continente, nessuno scossone, un niente di fatto.
Ora la palla è in mano a Yellen e soci, cosa fare?

Vi propongo uno scenario,

e se la FED alzerà i tassi già a settembre?
Le motivazioni per me sono diverse per prevedere un rialzo già ora.

1) I mercati ad agosto hanno avuto un periodo di tranquillità, sono mesi che ci aspettiamo the big short ma niente e niente, nuovi massimi a Wall Street, la borsa vola, dare uno “shock” ora porterebbe a una discesa sui mercati. Non è forse il momento migliore per fare meno danni e anzi creare nuove opportunità per gli investitori?
2) L'economica americana va male non si possono alzare i tassi!!!

Cavolate, guardate i dati usciti la scorsa settimana
indice dei principali prezzi di spese per consumi +1,6% contro 1,6% precedente
rapporto di fiducia dei consumatori 101,1 contro il 96,1 precedente
variazione dell'occupazione non agricola (ADP) 177k contro i 194k precedenti (ma prevista 175K)
contratti pendenti di vendita abitazioni 1,3% contro 0,8% precedente
e tasso di disoccupazione 4,9% contro i 4,9% precedenti e soprattutto nettamente  sotto il 6% (vero obbiettivo da statuto della FED)
l'unico dato negativo sono state le busta paga ma non si parla di un economia al palo, anzi un economia che va bene ma semplicemente cresce meno delle rosee aspettative che tutti avevano. Inoltre alzare i tassi di 0.25% non darà uno shock all'economia reale, stiamo parlando di 0, …. se fosse così significativo in europa con tassi a 0 da anni staremo volando eppure la nostra economia non riesce a crescere bene.
3) Le imminenti elezioni americane stanno aumentando l'attesa e la paura di Trump.
Di sicuro è quello il vero evento che darà uno scossone positivo o negativo alle borse e all'economia. Per di più questa sarebbe l'ultima occasione per Yellen e soci di muoversi senza dover rendere conto ad un nuovo presidente che di sicuro potrebbe fare pressioni ( che sia la Clinton o Trump) in una direzione o nell'altra. Inoltre se ora le borse scendessero per il rialzo dei tassi e vincesse Clinton le borse riprenderebbe tutta la strada persa, se invece vincesse Trump le borse crollerebbero e la colpa sarebbe del nuovo presidente non della FED e soci.
4) Ultimo punto ma non da sottovalutare, lasciare i tassi fermi a settembre metterebbe la FED con le spalle al muro di dover alzare i tassi a dicembre, qualsiasi siano le condizioni, dall'arrivo di Trump e un possibile crollo delle borse, a dati economici per nulla positivi ecc... Li la FED avrebbe la pistola puntata alla testa con un unica scelta, SPARARE.

Per tutte queste ragioni io mi aspetto un rialzo dei tassi a settembre. Potrei sbagliare ma anche operativamente ragioniamo sui possibili scenari.
Se i tassi non verranno toccati, il movimento sarà minimo, le attese sono forti e un nulla di fatto non darà un vero slancio positivo ne alle borse ne permetterà un movimento importante sul dollaro.
Ma.......se i tassi vengono alzati cosa capita? Di sicuro il movimento sarà forte molto forte.
Io questa scommessa me la giocherò, rischio di perdere qualcosina del caso in cui nulla cambi, ma possibilità di fortissimi guadagni andando contro le borse e a favore del dollaro se la Yellen cala l'asso.

E voi cosa ne pensate?

7 - Commenti

pablo depalo - 09/09/2016 12:56 Rispondi

MOLTO INTERESSANTE!

simone das gupta - 09/09/2016 14:40 Rispondi

già... bella analisi... vediamo cosa si mormoreggia nella prossima settimana...

Guglielmo Bellati - 09/09/2016 14:51 Rispondi

Concordo in pieno con te infatti, avevo già scritto in una risposta data in un articolo che lo spartiacque sarà il FOMC del 21. Nessun presidente che sia republicano o democratico vorrà esordire in campo economico con un innalzamento dei tassi che teoricamente potrebbe fermare l'avanzata , seppur lenta, dell'economia americana.

Roberto Capaccioli - 09/09/2016 20:04 Rispondi

Di fatto, però, un eventuale rallentamento economico, prima delle elezioni di Novembre, sarebbe "addebitato" al Presidente Obama, ancora in carica, e la Clinton, sua "erede"  per il Partito Democratico alla Casa Bianca, sarebbe penalizzata alle elezioni.  

 In caso contrario, ma è molto meno probabile, sarebbe penalizzato Trump.

marco ricci - 09/09/2016 19:51 Rispondi

Qua sembra che una ventata sia già iniziata...

Roberto Capaccioli - 09/09/2016 19:56 Rispondi

Ottima analisi! Mi sembra credibile anche l'ipotesi che, alzando i tassi a Dicembre, non venga "penalizzato" alcun Presidente, in quanto Obama  svolgerà solo funzioni di normale amministrazione, ed il/la Presidente eletto/a, entrerà in carica solo a Gennaio.  Quindi Dicembre è un "interregno" adatto per non creare polemiche politiche, e per non essere accusati di voler favorire l'una o l'altro dei candidati alla Casa Bianca.

Opinione personale e opinabilissima. :-)  

Cordialmente.

federico casadei - 09/09/2016 21:54 Rispondi

Credo che tu abbia ragione e la tua analisi sia molto interessante! Oggi gli indici americani hanno perso parecchio terreno tra l'altro.