La Fed nuovamente in campo iniettando liquidità: perché?

E' una domanda questa che mi sono posto per parecchio tempo, perchè la decisione di punto in bianco da parte della Federal Reserve di scendere nuovamente in campo fornendo nuova liquidità al sistema bancario mi ha stranito. Di primo acchito l'ho interpretata come un piegarsi di Powell alle pressioni di Trump che vuole una Fed estremamente accomodante, scavando invece più a fondo probabilmente le cose non stanno esattamente così.

Come si è arrivati a questa crisi di liquidità nel mercato interbancario

Il sistema bancario americano è improvvisamente diventato illiquido per via di un circolo vizioso in cui è caduto figlio del piano American First di Trump che alla fine del 2016 ha comportato il finanziamento di debito pubblico a sostegno dei provvedimenti di spesa e riduzione delle tasse con ondate incontrollate di bond americani. Il giochino che si è venuto a creare è il seguente: la banche si prestano denaro tra di loro per finanziare le obbligazioni che emettono in maggiore quantità visti i tassi ridotti, offrendo come collaterale i titoli di stato che acquistano sul mercato e dove fanno da tramite con gli investitori retail. L'aumento dei titoli di Stato voluto da Trump ha fatto seguire quello obbligazionario, ma ad un certo punto per ragioni di liquidità sono state sempre meno le banche a finanziare le operazioni sul mercato interbancario. Quindi? Tassi a breve che schizzano dal 2% al 9%, ecco che la Fed entra in azione per ripristinare il sistema riempiendosi la pancia di bond usati come collaterale. Et voilà si ritorna sempre allo stesso tema. Un sistema basato sul debito non riesce ad essere sostenuto se non con le risorse infinite di una banca centrale. E qui l'indipendenza probabilmente c'entra poco, perché la Fed non è intervenuta a sostegno del Tesoro ma è intervenuta a sostegno delle banche che per via dell'espansionismo del Tesoro non sono riuscite a stare al passo.

La prossima riunione della Fed sarà decisiva

Il 30 ottobre, data in cui ci sarà la riunione del FOMC e la decisione sui tassi, si capiranno molte cose, a mio avviso. Quando Powell ha parlato di crescita organica del bilancio della Fed che potrebbe essere attivata da un momento all'altro, l'interpretazione più ovvia è che la banca di Washington sarà disposta a intervenire sul mercato della moneta in modo forte, duraturo e senza limiti.  Se mercoledì 30 ripeterà la stesse parole, allora sarà evidente a tutti che in gestazione vi è una nuova versione di quantitative easing che presumibilmente accenderà l'acrimonia dei falchi all'interno del comitato, ma che sarà un atto dovuto per impedire che il sistema possa gettare le basi per una nuova crisi di liquidità che rappresentò l'incipit del disastro del 2008.

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2 - Commenti

Antonio Leonetti

Antonio Leonetti - 21 ottobre 17:37 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 21 ottobre 18:29 Rispondi