Kimura Trading

L'attacco Usa infiamma il petrolio

  • Primo pericolo di rialzo sulle quotazioni già intravisto con l’ultimo raid Usa a Baghdad
  • Le previsioni degli analisti per il 2020 parlano di tante variabili per il petrolio in questo 2020
  • Fattori critici attualmente all’orizzonte saranno determinanti per le quotazioni del greggio

Per quanto riguarda il petrolio, il 2020 si prospetta un anno caratterizzato da tante variabili. In particolare ci dovrebbero essere alcuni “fattori critici” che saranno determinanti, tra questi anche quello geopolitico. Crescita della domanda di petrolio, accordo tra i membri OPEC+ per il taglio della produzione e le rinate tensioni tra Usa e Iran  creeranno una sorta di “grande incertezza” sul greggio.

Nuove tensioni Usa-Iran

Partendo da quest’ultimo punto si può già testare un primo aumento dei prezzi (+4%) che ha portato ad una fiammata, seppur momentanea, delle quotazioni del barile. Ma nello specifico, cosa sta succedendo? Gli Stati Uniti hanno appena confermato l’uccisione, in un raid aereo, del generale Qassem Soleimani, ritenuto responsabile delle manifestazioni di folla, avvenute il 30 dicembre, all’ambasciata Usa in Iraq. La conferma del decesso è arrivata sia da parte di Teheran che del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Le conseguenze

Prima conseguenza sulle Borse: il Brent sui mercati asiatici, è salito del 2,88% a $ 68,14 al barile, mentre il WTI aumentato del 2,70% a $ 62,82 al barile. Parallelamente si è vista una debolezza sui futures del Dow Usa, crollato di oltre 150 punti. La paura è che adesso, come prima ritorsione, l’Iran possa tornare ad organizzare altri attacchi alle infrastrutture petrolifere nel Golfo Persico e nel resto del Medio Oriente, come era già successo precedentemente con gli impianti di Saudi Aramco, sempre nel Golfo Persico. 

Questione OPEC+

Sullo sfondo resta aperta anche la questione OPEC+ con l’accordo per il taglio sulla produzione di 500.000 barili al giorno scattata ieri. Un aumento che incrementa quello già deciso di 1,2 milioni di barili al giorno. In considerazione di questi fattori molti analisti prevedono un aumento delle quotazioni che dovrebbero oscillare nella fascia compresa tra $ 60 e $ 70. Altri, invece, sottolineano che la produzione statunitense potrebbe aver superato il suo picco. Cosa significa questo? Che lo shale Oil Usa potrebbe non riuscire a sopperire alle eventuali carenze in arrivo.

0 - Commenti