Iter di impeachment per Trump. Cosa sta succedendo?

Si moltiplicano gli episodi a dir poco imbarazzanti della presidenza Trump.

L'avvio dell'inchiesta

Dopo il Russiagate e le varie indagini, anche fiscali, da parte delle autorità, non ultima quelle del superprocuratore Robert Mueller, adesso è l’Ucraina il casus belli che, a differenza degli altri, ha fatto scattare l'avvio di "un'inchiesta formale" per il caso Biden-Ucraina. Ad annunciarlo è stata la speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, aggiungendo che quanto a conoscenza della Camera sembra inquadrarsi all’interno di una violazione della Costituzione. E così, mentre la sterlina recupera sull’onda di una serie di possibili sviluppi positivi dalla Brexit, il dollaro cala e si indebolisce. Paradossalmente, proprio come avrebbe voluto lo stesso Trump. Ma procediamo con ordine.

Le accuse a Trump

Alla base del procedimento ci sarebbero le pressioni fatte a luglio dal presidente statunitense al suo collega ucraino Volodymyr Oleksandrovyč Zelens'kyj, spinto da Trump a far partire alcune indagini su Joe Biden e il figlio Hunter, in passato presente nel cda di un’azienda energetica dell’ex repubblica sovietica. Secondo le intercettazioni sarebbero 8 interventi. Joe Biden attualmente risulta essere il suo avversario più probabile, il che rende la mossa di Trump una sorta di arruolamento di uno stato estero per agevolare la propria rielezione. Non solo, ma l’inquilino della Casa Bianca avrebbe anche ostacolato il Congresso evitando di dare subito tutti gli elementi utili per chiarire la questione. Ad avvalorare i sospetti sulle intenzioni di Trump e dunque sulla collaborazione di Kiev, anche uno stop di alcuni finanziamenti destinati a Kiev, proprio pochi giorni prima della presunta telefonata. O meglio, ex presunta, visto che Trump ne ha confermato l’esistenza.

La reazione di Trump

Immediata anche la reazione di Tump che oggi per ironia del fato, avrà un incontro con il leader ucraino all'interno di una serie di appuntamenti alle Nazioni Unite.  Ebbene Trump, attraverso il solito mezzo usato per le sue dichiarazioni ufficiali, Twitter, ha scritto «Un giorno così importante alle Nazioni Unite, un così grande lavoro e un così grande successo, e i democratici volontariamente dovevano rovinare e deprezzarlo con altre breaking news, con la spazzatura di una caccia alle streghe. Che brutta cosa per il nostro Paese!». Ma anche in questo caso, Trump non si rassegna.

La strategia del repubblicano

Dopo aver autorizzato la trascrizione della telefonata, per dimostrare la sua innocenza, passa al contrattacco e presto, come da fonti della Casa Bianca, presenterà denuncia contro la presunta talpa che ha reso nota la telefonata. Il tycoon, infatti, è convinto che, alla fine, la procedura non rappresenti altro che un punto a favore per la sua seconda candidatura. Infatti la maggioranza al Senato è repubblicana, cosa che per mesi ha bloccato la speaker Pelosi nel concedere l’autorizzazione per l’avvio della procedura di impeachment. Infatti proprio la Pelosi ha temuto un effetto boomerang per i democratici.

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Luca Discacciati

Luca Discacciati - 25 settembre 09:51 Rispondi