Italia al bivio: S&P ago della bilancia?

Si moltiplicano gli allarmi sul destino economico della nazione. Eppure, in tutto questo, Piazza Affari ha già registrato un encomiabile +20% in poco più di tre mesi.

S&P: cosa aspettarsi?

Il pericolo, però, è che adesso, complici anche inevitabili prese di profitto, le prossime performance possano essere influenzate dai tanti elementi di incertezza che si prospettano all’orizzonte. Il primo potrebbe arrivare già il 26 aprile quando S&P rivedrà il suo giudizio sulla solvibilità del paese e sullo stato economico dell’intera nazione. 
Attualmente il livello è BBB/A-2, lo stesso che è stato confermato ad ottobre. In quell’occasione, però, l’agenzia cambiò da stabile a negativo il suo outlook. Un monito che si è trasformato in una Spada di Damocle.

Cosa blocca l’Italia?

Infatti da un lato persistono fattori zavorranti come il debito pubblico elefantiaco e l’incertezza politica acuita, proprio in questi giorni, sia dal lungo e tortuoso iter del Def che dalla gestione della crisi dei migranti. Parallelamente, però, è impossibile non ricordare come la produzione industriale abbia chiuso il primo trimestre del 2019 con un +1,7%, risultato per certi versi addirittura sorprendente. Così come, sorprendente è anche il dato sul Pmi servizi, arrivato a superare i 53 punti. 

La svolta: dove e quando

Forse anche per questo motivo i mercati, che solitamente anticipano i tempi, hanno decretato per il Ftse Mib un +20% da inizio anno. Risultato che ha reso Piazza Affari tra le migliori in Europa e che nasce anche dal miglioramento delle prospettive future. Come è noto, infatti, l’economia italiana è particolarmente votata all’export e la peggiore delle insidie, la guerra commerciale tra Usa e Cina, si sta avvicinando al suo epilogo. O per meglio dire si starebbe avvicinando.

In attesa della firma

Infatti i passati entusiasmi della delegazione statunitense si sono spesso rivelati troppo prematuri per assicurare un risultato che poi, alla prova dei fatti, non è arrivato. Ad ogni modo una firma tra le parti permetterebbe un rally sul mercato italiano (e non solo). Ma per avere qualche possibilità in più, il primo ostacolo da superare si chiama S&P.

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