Il valore inestimabile del tempo

Cari trader,

oggi invece delle consuete analisi vi sottopongo un quesito fondamentale. Quanto valore date al vostro tempo?

Anche se sembra ovvio, il tempo non può essere “conservato”. Passa e basta. Si dice che quando nasciamo siamo ricchi di tempo, dal momento che abbiamo una vita davanti, ma nessuno può quantificare questa ricchezza, poiché nessuno può sapere quanto durerà la vita di una persona.

Ma questa ricchezza è una certezza, dato che il tempo può essere dedicato a tutte le cose che la libertà umana consente. Tenendo presente che quella stessa libertà ci segna la strada, poiché ad ogni decisione prendiamo nuove strade e ne abbandoniamo altre.

Ciò porta a una conseguenza: dedichiamo più tempo a ciò che ci motiva di più. Questa motivazione può essere affettiva, economica, di prestigio, per senso del dovere, ecc. È interessante notare che in molte occasioni usiamo il tempo come moneta di scambio.

Questo concetto si applica particolarmente bene a un trader. Il trader scambia una parte del suo tempo per averne di piu in seguito. Cosa significa?

Il trader investe denaro nei mercati finanziari al fine di ottenerne una maggiore quantità e disporre così di un tempo maggiore, per vivere la propria vita secondo i suoi desideri e le sue mete. Lasciatemi spiegare nel dettaglio cosa significa questa affermazione.

Denaro e tempo sono le due risorse più importanti che abbiamo a disposizione per investire e ricavarne un beneficio. Tuttavia, è il denaro che viene veramente valutato come un investimento perché ci consente, in quanto sistema di pagamento, di scambio e di riferimento, di ricevere qualcosa in cambio. Al contrario, quando investiamo il nostro tempo non è così facile quantificare il rendimento che stiamo per ottenere, in alcuni casi ci darà un beneficio  sotto forma di denaro, ad esempio nel caso in cui scambiamo il nostro tempo con il lavoro in modo da essere ricompensati con uno stipendio, in altri lo scambio non è tangibile, ad esempio quando vogliamo aumentare la nostra conoscenza attraverso lo studio.

Paradossalmente, queste risorse hanno grandi somiglianze: entrambe possono essere gestite, si perdono, si sprecano, si risparmiano, non sono infinite, ma la differenza sostanziale è che solo il denaro può essere guadagnato. Inoltre, se il denaro viene perso, può essere recuperato nel tempo, ma se si sciupa tempo, non potrà mai essere recuperato, anche acquistandolo. Inconsciamente, il denaro viene valutato più del tempo tranne che con l'aumentare dell'età: gli anziani danno maggiormente valore al tempo perché realizzano la carenza dello stesso. Il tempo è lì a costo zero ed è disponibile a volontà. Inoltre, è la risorsa più equa che esista: a priori, ce l'abbiamo tutti. Il problema è la sua amministrazione.

La stessa quantità di denaro e tempo messa nelle mani di persone diverse non coinciderà con i loro usi, anche se la fonte da cui provengono è la stessa. Se risulta facile rispondere che il tempo è la risorsa principale a cui dobbiamo tendere,  bisogna essere consapevoli del fatto che il denaro risulta determinante per il nostro futuro. L'acquisto di nuove esperienze o particolari desideri richiede una spesa monetaria significativa e un investimento di tempo per goderne. I bisogni della vita e il tempo in cui si vive segnano il futuro degli eventi: il denaro ben speso costa poco, mentre il tempo ben speso è scarso e viene speso senza accorgersene. Un bel dilemma.

La misurazione del tempo è precedente alla creazione del denaro e spesso tale misurazione è legata alla produttività. Benjamin Franklin ha affermato che "il tempo è denaro" spiegando che il tempo trascorso a lavorare per guadagnare denaro è stato tempo ben speso; al contrario, se il tempo è stato investito in altre questioni, il denaro è stato perso. Questa riflessione è corretta solo nel suo stesso contesto, al di fuori di esso non ha senso perché il tempo ben speso non solo genera denaro, ma genera anche tantissimi benefici che vanno anche aldilà del denaro.

Sia il tempo che il denaro vengono consumati anche se non viene fatto nulla con essi. Se lasciamo passare il tempo, esso viene speso. Se non facciamo nulla con il denaro, come lasciarlo in un posto non produttivo, allora l'inflazione, nel tempo, farà perdere il suo valore iniziale. E questa è una delle teorie più importanti della finanza: mentre il prezzo del denaro rimane costante, il suo valore oscilla nel tempo.

Nel mondo degli investimenti, i risultati arrivano dopo aver dedicato una gran parte del nostro tempo. Il paradosso che per guadagnare denaro devo investire il mio tempo e che se avrò denaro avrò un maggiore controllo del mio tempo, non va oltre il fatto che la ricompensa di entrambi non è proporzionale. Avere molti soldi non è sinonimo di avere molto tempo. Il tempo è indifferente alla quantità di denaro. Chi ha ottenuto una notevole quantità di denaro ha investito molto tempo in esso e avrà anche bisogno di molto tempo per gestirlo. È chiaro che tutti sono felici a modo loro, ma è possibile che chi ha meno soldi e più tempo da dedicare a se stesso e alla sua famiglia sia più felice. Uno studio condotto dalla rivista Social Psychological and Personality Science rivela che il 64% degli intervistati preferisce avere denaro per avere tempo libero, anche se i risultati sono cambiati quando gli è stato chiesto della felicità. Si è infatti  concluso che la quantità di denaro accumulata non è proporzionale alla felicità. Quando raggiungi un certo limite di denaro, se guadagni di più, quell'importo extra non è proporzionale all'aumento della felicità. In questo senso si dice, e giustamente, che i ricchi non godono della stessa felicità del denaro. Questo limite, che gli esperti calcolano in 60.000 euro all'anno, ti avvicina alla felicità.

60000 euro l’anno? Qualcuno penserà e come si fanno...come dargli torto. Però e qui che deve entrare una riflessione importante.

Il trader investe il suo tempo perchè una maggiore quantità di denaro migliora la capacità d’utilizzo del tempo stesso. Verissimo, ma come utilizza questo tempo investito per questo fine? Vi assicuro che il trader deve essere davvero bravo a gestire il tempo che dedica a questa professione. Se lo studio del trading richiede molto del nostro tempo e molta dedicazione, è anche vero che poi non bisogna buttarlo in sessione di 10 ore che non portano niente di buono. Qualcuno dirà dipende da quanto guadagni. Vero, ma solo in parte. Se per guadagnare devo distruggere il mio equilibrio psicofisico non ha alcun senso lavorare così. Si dice il trading è libertà ma questa affermazione è la sottile linea tra il bene e il male. Se per libertà intendiamo spendere i soldi in oggetti di lusso totalmente inutili o stare seduto davanti agli schermi ore ed ore per finire rimbecciliti e bruciare il nostro contatto umano con il mondo esterno, la felicità non sarà mai li e questo è chiaro a tutti. Se invece intendiamo la possibilità di disporre di tempo di qualità, ad esempio per stare con i nostri cari o fare esperienze che ci arrichiscono come essere umani, allora tutto cambia.

Il trading può essere visto come una lunga scala: un percorso dove gradino per gradino cresciamo prima come persone e poi come operatori. Un continuo scambio di tempo e denaro che deve avere come obiettivo una maggiore qualità del tempo a disposizione, ma soprattutto la coscienza di noi stessi e come vogliamo vivere la nostra vita. La vita....sappiamo bene che essa è una ed unica e non sapremo mai il momento esatto in cui andremo via. Perciò bisogna essere molto responsabili verso se stessi durante tutto questo percorso. Emozioni negative, mancanza di obiettivi, incapacità a reagire nei momenti duri di questo lavoro devono essere banditi. 

Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo. Sfortunatamente, raramente lo valutiamo consapevolmente: esso continua a diminuire, tendendo irrimediabilmente a zero. Solo in futuro ci mancherà il passato e questo non potrà mai più essere recuperato. Pertanto, è necessario gestire il tempo: se vuoi ottenere qualcosa, la prima cosa è prenderne coscienza. Sarebbe triste e folle non farlo, sarebbe un atto di rinuncia verso se stessi.
La vita non dovrebbe essere stampata su una banconota. (Clifford Odets)


Ci vediamo nel prossimo webinar “In linea con l’economista” del 17 ottobre, per iscrizioni cliccate QUI
Buon trading a tutti!

Giancarlo Prisco per Admiral Markets

11 - Commenti

Vittorio Ciccarelli

Vittorio Ciccarelli - 09 ottobre 18:02 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 10 ottobre 11:05 Rispondi

Vittorio Ciccarelli

Vittorio Ciccarelli - 09 ottobre 18:46 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 10 ottobre 11:05 Rispondi

bruno miciano

bruno miciano - 09 ottobre 19:14 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 10 ottobre 11:06 Rispondi

Giovanni Massagli

Giovanni Massagli - 10 ottobre 10:26 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 10 ottobre 11:06 Rispondi

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli - 10 ottobre 10:53 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 10 ottobre 11:06 Rispondi

Giovanni Massagli

Giovanni Massagli - 10 ottobre 12:10 Rispondi