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Il Natale porta consiglio: riprende il rally azionario

  • Numeri da favola per Amazon che confermano che i consumi di Natale fanno girare l'economia e la borsa ne prende atto;
  • Denaro sull'oro per il riassetto del portafoglio a cavallo dei due anni;
  • Ancora discussioni all'interno della BCE per la politica sui tassi mentre si attende oggi il rapporto mensile della stessa banca centrale.
  • Il dollaro si mostra in forma in questi giorni recuperando terreno un pò su tutte le valute.

 

Le borse festeggiano il Natale con rialzi diffusi

Mentre i mercati europei riposano per la pausa festiva, i listini americano aggiornano nuovi record, seguiti a ruota da quelli asiatici. Il clima di ottimismo prosegue a seguito delle notizie sullo shopping natalizio giunto a livelli sostenuti come dimostra il comunicato di Amazon che ha parlato di una settimana record in termini di merci spedite in tutto il mondo con la formula della consegna one daily. Rispetto all'anno scorso i volumi si sono addirittura quadruplicati e i nuovi affiliati al programma Prime ammontano a 5 milioni. Numeri roboanti, quindi, per la società di Jeff Bezos che nel giorno di Santo Stefano ha chiuso la seduta borsistica a +4,4%.
Nel giorno di Natale, inoltre, Geng Shuang, portavoce del ministero degli esteri cinese ha dichiarato che per la definizione dell'accordo definitivo Usa-Cina siamo ormai agli ultimi dettagli che devono solo essere messi a punto ma, come confermato da Trump, il trattato ha solo bisogno di essere tradotto essendo sostanzialmente pronto. Il presidente alla Casa Bianca ha precisato che a gennaio si terrà una cerimonia ufficiale con la presenza del vice premier delle Repubblica Cinese Xi Jinping per la tanto attesa firma.
Anche le notizie macroeconomiche contribuiscono a rasserenare l'ambiente e a sospingere i listini, infatti sono tornati a salire gli utili delle società industriali cinesi (+5,4%) dopo un periodo di contrazione e questo sicuramente non può che dare ulteriore fiducia ad intraprendere un atteggiamento collaborativo con tutti i partner commerciali con cui ha a che fare il Dragone nei suoi rapporti economici.

Mini rally dell'oro

Il metallo giallo corre al rialzo per il quarto giorno consecutivo raggiungendo la quota di 1.513 dollari l'oncia. Non c'è una spiegazione profonda della salita di questi giorni se non per un riassestamento tecnico dovuto alla chiusura dell'anno e in ottica, quindi, di riequilibrio del portafoglio di investimento per il 2020. Infatti i volumi attuali sui mercati finanziari sono molto bassi e quindi gli operatori non avvertono nemmeno quella sensazione di incertezza tale da poter spostare gli acquisti verso l'oro; con ogni probabilità pertanto il mini rally sarà destinato ad interrompersi nel caso in cui l'anno venturo il mercato decide di riprendere con maggiore convinzione posizioni toro verso l'azionario.

Torna attuale il dibattito sui tassi

Dopo le indiscrezioni fornite da Bloomberg in merito ad un climax all'interno della BCE orientato verso una revisione della politica monetaria, martedì il membro del consiglio direttivo, l'olandese Knot, ha dichiarato alla stampa che i tassi potrebbero rimanere bassi per altri 5 anni. Questa dichiarazione assume un'importanza estrema proprio perché viene da un rappresentante di uno di quei paesi del fronte nord europeista che caldeggia una stretta monetaria e quindi una cambio di rotta di tutta la politica della BCE. Nel 2020 con ogni probabilità il dibattito continuerà ad interessare i mercati visto che alla fine dovrà trovarsi il modo di conciliare le diverse anime che all'interno di Eurotower si stanno disputando la partita.

Nuova prova di forza del dollaro

Nel mercato del Forex il dollaro continua a rafforzarsi e prende posizione sulle principali valute, in modo particolare sulla sterlina la quale soffre la nuova ondata di incertezza che si è venuta a determinare a Londra riguardo l'affaire Brexit. Il cable è arrivato nei pressi di 1,29 in questi giorni, un livello importante se si pensa che dalle elezioni del 12 dicembre dove si era spinto a 1,35 in poche ore, ha perso la bellezza di 600 pips. I traders si chiedono se questa potrebbe essere un'opportunità per mettere denaro sul pound approfittando della perdita di posizione che potrebbe essere anche temporanea oppure lasciare ancora terreno alla discesa prima di posizionarsi long. E' chiaro che bisogna considerare l'estrema velocità in cui si muove sul mercato la valuta britannica per cui la scelta del timing dell'operazione potrebbe rivelarsi decisiva in merito alla possibilità di rendere profittevole dell'operazione.

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