Il brexit condiziona i mercati

Ancora una volta è il tema brexit a catalizzare l’attenzione e l’apprensione dei mercati a livello globale. Con l’approssimarsi del referendum sul destino del matrimonio tra Londra e Bruxelles, i mercati si stanno riposizionando in termini di forte avversione al rischio, con l’impennata delle valute rifugio e un solido e persistente ritracciamento dei mercati azionari.
A pesare sui mercati è anche il petrolio che prosegue nella fase ribassista con il Brent che storna fino a quota 50.00 $/barile e il WTI che allunga la distanza a 48.50 $/barile: lo scenario infatti vede un aumento della produzione negli Stati Uniti presumibilmente per effetto del miglioramento delle quotazioni del greggio e delle prospettive di crescita dei prezzi sul medio periodo.
Passano quasi in secondo piano le riunioni di politica monetaria, attese questa settimana, di Federal Reserve e Bank of Japan. I mercati si aspettano un atteggiamento interlocutorio da parte dell’istituto di Washington e una rimodulazione espansiva da parte di Tokyo, dopo che nell’ultima riunione, l’istituto giapponese non aveva aumentato gli stimoli come ampiamente atteso dai mercati.
Sul fronte europeo i mercati rimangono contrastati con una decisa tendenza ribassista per effetto del rinnovato clima di incertezze che si stanno abbattendo sui mercati in questo periodo cruciale per il futuro dell’Eurozona.

Market Movers
03:00 Cina Produzione industriale a/a cons. 5.9% prec. 6.0%
09:00 Germania Discorso Weidmann (Bundesbank)
15:00 Eurozona Discorso Nuoy (BCE)

EURUSD
La moneta unica continua a mantenersi in territorio laterale saldamente ancorata al punto pivotale a 1.1250 in attesa della riunione della FED di mercoledì sera che restituirà un quadro più chiaro sul tema della progressione dei rialzi da parte della Federal Reserve. L’attesa per oggi, considerando l’arretramento dei mercati azionari europei, dovrebbe mantenere largamente stabile il cambio EURUSD in attesa dell’apertura di Wall Street.

GBPUSD
La sterlina inglese continua a subire le bordate dei sondaggi a soli 10 giorni dal referendum sul brexit che ne deciderà le sorti. Il mercato si sta spostando pesantemente al ribasso attestandosi a quota 1.42 dopo aver violato tutte le resistenze di medio periodo. L’outlook sul cable dovrebbe mantenersi in un range laterale per la giornata di oggi tra 1.4150 e 1.4220 mantenendo un grado di volatilità comunque moderato per la giornata di oggi in assenza di spunti macroeconomici di rilievo.

USDJPY
Lo yen giapponese accelera in apertura dei mercati asiatici questa notte riportandosi nella fase di preapertura europea a quota 105.80 per effetto del deciso deterioramento delle quotazioni dei mercati azionari e in particolare dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede oltre tre punti e mezzo percentuali. Con le aperture europee, comunque in territorio negativo, la cavalcata dello yen sembra arrestarsi poco sopra 106.10 con una tendenza al consolidamento dell’area anche per effetto dell’assenza di dati macroeconomici di rilievo durante il corso della giornata.

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