Helycopter money: e se Draghi stupisse ancora una volta?

Il saluto di Draghi

Siamo arrivati al termine del mandato... oggi con l'ultima conferenza stampa l'attuale governatore della BCE Mario Draghi saluta Francoforte consegnando lo scettro a Christine Lagarde. Quella che lascia in eredità è una banca centrale completamente trasformata rispetto alla gestione Trichet e in aperta e costante contrapposizione rispetto al rigore indissolubile delle politiche di Berlino. Ma qualcuno vocifera che più che una seduta malinconica potrebbe essere l'ultima occasione per un coupe de theatre di quelli che lasciano il segno, ovverosia super Mario potrebbe aprire a qualcosa che fino a ieri era pura fantascienza ma che negli ultimi tempi si sta facendo sempre di più strada: l'helycopter money.

Gli obiettivi raggiunti e quelli mancati dalla BCE

Sì, proprio così... la BCE potrebbe accreditare soldi direttamente sul conto corrente delle famiglie per raggiungere quegli obiettivi che il quantitative easing a forma di bazooka non è riuscito a perseguire. In 5 anni di denaro regalato alle banche si sono visti molti effetti positivi, è innegabile. Il primo è stato quello di ripulire le pance bucate degli istituti di crediti da valanghe di batteri nocivi riportando in salute un sistema bancario che faceva acqua da tutte le parti, di riflesso il secondo è stato di mantenere gli spread bassi permettendo ai paesi dell'UE di non sprofondare nel dramma dei loro conti dissestati e il terzo è stato di sostenere, grazie alla collaborazione delle altre banche centrali, i mercati azionari per tanti anni. Ma il principale effetto che si voleva ottenere e che si rifà al mandato di una banca centrale per antonomasia, ossia il target di inflazione al 2%, è stato un fallimento. Quindi? Se Draghi annunciasse qualcosa di simile coinvolgendo direttamente le famiglie o le imprese per permettere loro di spendere di più per far salire i prezzi?

Un helycopter money funzionerebbe davvero?

Ovviamente già possiamo immaginare la levata di scudi degli intransigenti nord europeisti a cui negli ultimi tempi si è aggiunta la sponda francese, sempre pronta a mettersi di traverso quando qualcosa riguarda l'Italia per ragioni più scioviniste che altro. Ma la vera questione è un'altra: siamo sicuri che anche questa eventuale prodigiosa e rivoluzionaria misura non sarebbe destinata al fallimento? In altri termini chi garantisce che il denaro messo nelle tasche delle famiglie sarebbe messo in circolo attraverso i consumi e non "inguattato" nei risparmi visti i chiari di luna? Ma poi... una volta raggiunti gli obiettivi di inflazione del 2% non si tornerebbe nuovamente al punto di partenza, visto che il provvedimento poi verrebbe gradualmente ritirato? Quindi la sensazione è che potrebbe trattarsi di una regalia spuntata che non produce effetti di lungo termine.

La politica "fiscale" della BCE

Ancora una volta la BCE si andrebbe a sostituire ai governi dettando le politiche economiche, perché più che un rimedio di politica monetaria, questo, sarebbe un atto di politica fiscale. Il canovaccio è il seguente: la BCE non può accreditare fondi direttamente sui conti correnti dei cittadini, ma lo può fare lo Stato che emetterebbe bond per colmare le passività che verrebbero comprati dalla BCE. E non sarebbe più semplice adottare delle misure fiscali in deficit coprendole con gli acquisti dell'Eurotower? Eh sì... sembra sentire l'eco delle urla di Berlino che arriva assordante nelle orecchie di tutti i ministeri delle finanze, ahinoi...

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