Grazie al Gov. Renzi, ora le Banche Popolari sono in vendita

Ieri si è tenuto, a palazzo Chigi, il consiglio dei ministri, dove è stato deciso che le banche popolari (con almeno 8 miliardi di capitale) devono trasformrsi in SPA (società per azioni) entro 18 mesi, cancellando il voto capitario, ovvero quel meccanismo che assegna un singolo voto ad ogni azionista, a prescindere da quante azioni detenga.

La trasformazione delle principali banche popolari in Spa «renderà le banche popolari più forti» ha spiegato invece il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. «È una misura che rafforza il sistema bancario italiano che andrà sempre meglio man mano che la ripresa si consolida - ha aggiunto Padoan - è interesse del sistema bancario e dei consumatori»

Secondo me questa è una mossa che, di fatto, rende le banche ACQUISTABILI da investitori stranieri... insomma un altro pezzo di Italia che viene venduta.

Piccola consolazione..lo dicevamo da tempo che questo sarebbe successo, quindi ci godiamo i rialzi dei titoli bancari!

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1 - Commento

Luca Piccinini - 21/01/2015 10:12 Rispondi

Questo però per l'economia reale farà si che i cittanini e i correntisti contino per queste "grandi" banche popolari praticamente più nulla e quindi le politiche future saranno volte a salvaguardare gli interessi dei grandi azionisti piuttosto di tutto il bacino di correntisti. 

Questo a mio avviso è una delle manovre tipiche Renziane volte a favorire i grandi investitori a sfavore dei cittadini e dei correntisti di quelle banche. 

Se si separasse le funzioni di banche volte al territorio e banche di investimento allora sarebbe un altra cosa ma così credo che in definitiva sarà solo una manovra a discapito della maggior parte delle persone.

Ovvio che parlando di trading per noi può solo essere una opportunità per fare soldi ma questo è un altro discorso.