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Elezioni UK: vince Johnson. Brexit ormai certa

  • Il premier britannico Boris Johnson e il suo partito conservatore hanno vinto le elezioni anticipate
  • Conquistata anche la maggioranza assoluta in parlamento
  • Adesso la Brexit è praticamente ad un passo

Le elezioni britanniche, peraltro elezioni anticipate, sono state vinte dal partito conservatore e dal suo leader il premier Boris Johnson.

Tory: maggioranza assoluta

Una vittoria che, secondo gli exit poll, porterebbe ai Tory anche la maggioranza assoluta con 368 seggi. Ma a prescindere da questo, qualche minuto dopo le 6 di questa mattina si è avuta la prima certezza: 326 seggi, la soglia minima necessaria per la maggioranza assoluta, sono in mano, sicuramente, ai conservatori. Il che permette di dare al premier una carta determinante per la Brexit: il consenso del parlamento. Sarà infatti adesso molto più facile riuscire a portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione. Infatti, finora, il vero scoglio insormontabile era proprio la Camera dei Comuni che, divisa al suo interno e frammentata nella volontà politica, non riusciva ad esprimere una direzione da dare al progetto. Risultato: voto contrario a tutti gli accordi chiusi, prima da Theresa May, poi da Boris Johnson, in sede Ue. Sconfitta dei laburisti su tutti i fronti con proiezioni che parlano di qualcosa come 202 seggi. 

Cosa succede adesso?

Con il Parlamento con una chiara impronta conservatrice, quindi in appoggio alle decisioni del Premier, sembra essere certa l’approvazione dell’accordo stretto da Johnson con l’Ue e inizialmente rigettato dai parlamentari inglesi. Quindi, la Brexit con ogni probabilità ci sarà ed arriverà tra poco più di un mese, il 31 gennaio 2020, ultima deadline fissata proprio da Johnson con l’Unione. Nessun secondo referendum, quindi, in una nazione che a quanto pare vuole uscire con forza dall’Europa. Questa la view della maggior parte degli osservatori i quali hanno visto nella partecipazione in massa, anche una sorta di giudizio degli elettori sul modo in cui i parlamentari hanno gestito l’intero processo di divorzio. La dimostrazione è arrivata anche da quella massiccia affluenza alle urne che ha portato, nonostante le avverse condizioni meteo, al formarsi di code ai seggi in numerose circoscrizioni. Il vero sconfitto? Ufficialmente è Jeremy Corbyn, visto come troppo indeciso sulla strategia politica sul fronte Brexit. Ufficiosamente, però, è l’intero sistema politico finora visto a Westminster.

2 - Commenti

mirko mancini

mirko mancini - 13 dicembre 09:26 Rispondi

Vincenzo Masillo

Vincenzo Masillo - 13 dicembre 10:33 Rispondi