Ecco perché le tasse in Italia non diminuiscono mai...

I mercati non amano le tasse, eppure ogni volta che avvertono la possibilità che in Italia si possa seguire la strada della riduzione delle imposte si irrigidiscono e lo spread sale. E dopo l'ultima bozza di finanziaria del governo che verrà presentata a Bruxelles, Piazza Affari probabilmente reagirà in modo positivo. Il motivo? Più tasse...

La singolarità dell'Italia

Questo potrebbe suonare contraddittorio perchè quando i governi tagliano imposte e spese improduttive dando segnali di voler rilanciare la crescita normalmente le borse festeggiano. In Italia ciò non avviene... Per capirne le ragioni bisogna entrare dentro le casse dello stato e vedere da vicino la situazione. Le tasse seguono la spesa pubblica, tutti i grandi specialisti della spending review hanno provato ad elaborare piani di sminuzzamento qua e là, ma alla fine nessuna vera ristrutturazione è stata fatta in tal senso, questo significa che la spesa pubblica non può essere tagliata senza creare disservizi o malcontento di gruppi di popolazione. Quindi posto che ogni anno la ragioneria generale dello stato ci racconta che bisogna far fronte a 800 miliardi di spesa, è necessario trovare 800 miliardi di entrate, altrimenti si fa deficit. Quindi al più le tasse non possono essere ridotte, ma redistribuite se si vuole mantenere equilibrio nel bilancio dello stato.

Il mercato non vede mai di buon occhio il debito

Il problema fondamentale non è se tutto questo sia giusto o sbagliato, ma se lo è per il mercato. Per capire questo aspetto bisogna considerare lo Stato come una società quotata in borsa. Quando è che un'azione di una società quotata viene massacrata? Esattamente... quando è in crisi finanziaria, perché l'esposizione debitoria va fuori controllo. Lo stesso avviene per uno Stato che deve ricorrere al mercato per raccogliere i capitali per finanziare il proprio debito pubblico, chi mai andrebbe a prestare soldi a qualcuno che è sempre più indebitato se non per avere un ritorno in termine di rendimento elevato? Ecco che a questo punto si fa strada il discorso iniziale, la riduzione delle tasse aumenta l'esposizione e quindi il mercato non l'apprezza, giocoforza invece che premiare l'espansione fiscale paradossalmente la condanna.

Una strada senza uscita?

Alla fine, al netto degli slogan elettorali, tutti i governi in questo paese alzano sistematicamente la pressione fiscale perché, in questo stato di cose, è quella che garantisce maggiore stabilità. Tenere bassi i costi di un debito gigantesco risparmia l'infausto onere per il Tesoro di trovare altre risorse per compensare decine di miliardi solo di interessi e che renderebbe inutile qualunque politica di rilancio per l'economia. Come uscirne non è semplice, probabilmente assumersi la responsabilità di creare violenti shock sistemici richiederebbe un coraggio che non fa parte di questo pianeta, ma almeno si dicano da subito le cose come realmente stanno.

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