Credit Suisse: ottimisti sul futuro della Cina

  • L’amministratore delegato di Credit Suisse Tidjane Thiam vede interessanti opportunità di crescita in Cina;
  • L’economia di Pechino si sta spostando verso una tipologia più orientata verso la domanda interna e meno sensibile agli scambi internazionali;
  • I settori del futuro sono: tecnologico, sanitario e finanziario.

Dal modello manifatturiero, orientato all’esportazione, la Cina sta diventando un’economia più sensibile verso le esigenze del consumatore. Questa, in sintesi, la vera rivoluzione che sta affrontando, adesso, la seconda più grande economia al mondo, quella cinese.

La rivoluzione cinese

Anticipando le problematiche sorte solo successivamente con la guerra dei dazi, il Dragone aveva già avviato una serie di politiche per facilitare lo stimolo della domanda interna da parte dei consumatori. Un occhio di riguardo, infatti, era stato adottato verso quella nascente borghesia cinese che era nata con la crescita esponenziale registrata negli ultimi 20 anni. Crescita che, proprio perchè estrema, non sarebbe stata a lungo sostenibile. Soprattutto in considerazione di possibili crisi economiche a livello globale. 

La view di Credit Suisse

In questo processo, come sottolinea Tidjane Thiam CEO di Credit Suisse il settore finanziario ha un ruolo di primo piano. In particolare con l’invecchiamento della popolazione e lo sviluppo del sistema sanitario. Recentemente, inoltre, le autorità cinesi hanno fatto sapere di voler implementare le misure di apertura dell’economia cinese verso le società estere. Il dirigente resta fiducioso nei confronti della Cina e vede molte opportunità di crescita nascere da questa metamorfosi. In altre parole Pechino sta trasformandosi da economia con caratteri tipicamente manifatturieri, ad un’economia di consumo.

I settori del futuro

Per questo motivo le aspettative restano molto positive sulla Cina soprattutto sull’orizzonte a lungo termine. Non solo ma come lui stesso aggiunge “Riteniamo che i fondamenti che hanno guidato la crescita della Cina per così tanti anni siano intatti”. I settori del futuro? L’assistenza sanitaria e la tecnologia. Quest’ultima nonostante la disputa commerciale con gli Stati Uniti, che ha portato entrambe le parti a imporre tariffe su miliardi di dollari di beni e merci. La fase uno dei colloqui, quella che dovrebbe portare ad una prima intesa, è ancora in pieno svolgimento. Con speranze spesso contrastanti di una possibile buona riuscita del progetto.

Parallelamente la Cina ha anche limato le sue aspettative di crescita del prodotto interno lordo con una forchetta che dal 6-6,5% per il prossimo anno è scesa al 6%. L’ultimo dato ufficiale vede un terzo trimestre del 2019 al 6%.

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