Borse: il 2020 riparte con gli acquisti

  • La fissazione della data della firma riguardo la fase uno dell'accordo Usa-Cina spinge in territorio positivo le borse del continente asiatico mentre la banca centrale cinese mette denaro in circolazione;
  • La sterlina continua la marcia verso obiettivi alti guadagnando terreno sulle principali valute;
  • Il governo italiano decide di levare le concessioni ad Autostrade, massima attenzione sul titolo Atlantia.

Mercati dell'Estremo Oriente in salita

Le borse asiatiche cominciano il nuovo anno come avevano terminato quello precedente, all'insegna cioè dell'ottimismo. L'indice di Shangai-Shenzen è in rialzo di oltre l'1.5%, l'Hang Seng di Hong Kong guadagna l'1,2%, Seul invece perde lo 0,5% risentendo ancora della notizia riguardo la minaccia coreana. Tokyo è ancora chiusa per festività.
A dare smalto ai mercati asiatici, in un contesto comunque di volumi bassi, è la notizia che la Banca Popolare Cinese ha allentato ulteriormente la politica monetaria con le decisione di ridurre l'ammontare di liquidità che le banche devono detenere come riserve. Lo scopo è quello di sostenere la crescita dell'economia che negli ultimi mesi ha visto un rallentamento consistente e di farlo mettendo in circolazione denaro fresco per 800 miliardi di yuan.
Ad aggiungere vigore al clima positivo vi è anche la dichiarazione di Trump dell'ultimo dell'anno con cui il presidente ha fissato la data del 15 gennaio come quella della firma della fase 1 dell'accordo commerciale tra Usa e Cina, senza però fornire i dettagli dell'accordo stesso. L'evento si svolgerà alla Casa Bianca mentre in seguito il presidente americano si recherà a Pechino per iniziare la fase 2 della trattativa.

Le valute in sordina

Sul mercato valutario movimenti di scarso rilievo con gli operatori sempre in attesa di qualche segnale macro più consistente e di notizie a livello geopolitico più definitive. A tal proposito la sterlina rimane ben intonata superando di slancio la soglia di 1,32 nei confronti del dollaro americano. Sembra che gli operatori abbiano assimilato qualche intemperia arrivata dai palazzi del governo britannico sulla questione Brexit e stiano puntando nuovamente sul pound. Se, come sembra, il Regno Unito uscirà entro la fine del mese definitivamente dall'Unione Europea, il cable potrebbe avere un'accelerata con un ulteriore incremento di volatilità.

A Piazza Affari occhi puntati su Atlantia

Investitori oggi concentrati sul titolo della famiglia Benetton dopo le dichiarazioni del ministro degli esteri Luigi Di Maio riguardo il decreto Milleproroghe che entrerà in funzione il 31 gennaio. Il capo politico dei pentastellati ha evidenziato in un video su facebook che il governo revocherà le concessioni ad Autostrade, società del gruppo Atlantia, dopo il crollo del ponte Morandi. Nell'incontro che il governo ha avuto con i vertici della società si è deciso che nel 2020 ci sarà un Osservatorio permanente di monitoraggio che sarà istituito presso il Ministero dei Trasporti con il compito di monitorare le verifiche sulla sicurezza in tutte le strade e autostrade che sono gestite dalle società in concessione.

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