Bloomberg: l'accordo sui dazi non si farà, borse Usa giù

 

  • Wall Street viene zavorrata nella giornata di ieri da una pagina di Bloomberg da cui filtra l'indiscrezione che Usa e Cina non hanno alcuna voglia di mettere nero su bianco l'accordo sui dazi
  • Il PMI cinese sorprende il mercato e rilancia le borse di Shangai e Hong Kong
  • A Piazza Affari brilla ancora FCA dopo l'accordo di fusione con PSA

 

La trattativa Usa-Cina ad un punto morto?

L'agenzia di stampa Bloomberg scrive che le due parti non hanno molta intenzione di firmare un trattato di cui non sono del tutto convinte, soprattutto riguardo il tema delle tecnologie più avanzate dove gli Usa temono che troppe concessioni potrebbero mettere la Cina in una posizione ancora più di avanguardia. Intanto il Cile ha annullato l'incontro di metà novembre che si sarebbe dovuto tenere tra Trump e Xi Jinping per siglare l'accordo definitivo. Le borse americane chiudono in negativo con lo S&P che arretra dello 0,3% e il Dow Jones dello 0,52%, mentre il dollaro perde parecchio terreno nei confronti dello yen portandosi al livello di 108.

In Cina sale il PMI e le borse festeggiano

Buone notizie arrivano nella notte da Pechino dove, a differenza delle rilevazioni dell'ufficio centrale della statistica cinese, le elaborazioni di Caixin hanno evidenziato l'indice PMI sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere sorprendentemente al di sopra delle aspettative: 51,7 contro 51,4. Si impennano subito i listini del Dragone, lo Shangai e Shenzen guadagna l'1,3% e l'Hang Seng di Hong Kong, indice negli ultimi tempi depresso dai disordini di piazza, sale dello 0,5%.
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Occhi puntati sui NFP Usa

Nel pomeriggio verranno pubblicati gli importantissimi dati sull'occupazione americana come sempre avviene nel primo venerdì del mese. Le attese sono per la creazione di 89.000 nuovi posti di lavoro e di un tasso di disoccupazione in leggero aumento. Il dato sarà molto significativo anche in chiave Fed, la quale, stando alle parole di Powell di mercoledì, segue da vicino l'evolversi del mercato del lavoro e quindi una conferma dello stato di salute ottimale in tal senso creerebbe tutti i presupposti perché la politica monetaria non sia in futuro così accomodante come magari molti operatori si attendono.

A Piazza Affari ancora sugli scudi FCA

Altra giornata di grandi rialzi per Fiat Chrysler (+8,22%) con una quotazione che raggiunge i 14 euro, dopo l'accordo con FSA per creare una fusione in grado di far fronte alle nuove tecnologie e ad un calo della domanda generalizzato.
I sindacati italiani e francesi però si mettono di traverso e in un comunicato congiunto considerano inaccettabile la decisione delle due società di far fuori dalla trattativa i rappresentanti dei lavoratori contestando anche l'accordo il quale, secondo loro, a breve non apporterebbe alcun vantaggio ai lavoratori ma soltanto agli azionisti delle due società che si sono messe insieme.

Nell'AIM riguardo il caso BIO-ON spicca la notizia di revoca del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale della società e la nomina da parte del tribunale di un amministratore giudiziario

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