Attacco Iran a basi militari Usa: reazione dei mercati

  • Quasi immediata la risposta dell’Iran all’uccisione del generale Qasem Soleimani
  • Oltre una dozzina di missili sono stati sparati contro diverse basi militari Usa in Iraq
  • Per gli osservatori internazionali ora esiste un reale pericolo che la situazione possa sfuggire di mano

Poco meno di una settimana fa c’è stata l’uccisione, da parte degli Usa, del generale iraniano Qasem Soleimani. Oggi la risposta di Teheran.

La risposta di Teheran

Oltre una dozzina di missili sono stati sparati contro diverse basi militari Usa in Iraq. Attualmente, secondo quanto twittato dal presidente Usa Donald Trump, si sta facendo la conta dei danni. Danni che comprenderebbero anche circa un’ottantina di vittime secondo le prime notizie. La conferma dell’attacco è arrivata anche dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Stando però a quanto detto da molti osservatori internazionali, la risposta di Teheran è stata troppo veloce e feroce. Il che fa temere che la situazione possa degenerare facilmente e sfuggire di mano, nonostante la stessa Teheran abbia voluto specificare che, se Washington non risponderà, l’operazione potrà concludersi qui.

Il tweet di Trump

Per ora il presidente americano si è limitato ad annunciare una dichiarazione in mattinata twittando "Va tutto bene", ma è difficile pensare a quale potrà essere la risposta effettiva di Washington. Infatti da un lato il presidente Trump, peraltro sotto minaccia di impeachment, deve ricordare che il 2020 è un anno di elezioni. Dall’altro lato l’Iran ha già annunciato che in caso di risposta da parte degli Stati Uniti è già pronto un attacco contro Israele e paesi del Golfo alleati degli Usa. 

La situazione sui mercati

Anche i mercati hanno risentito delle tensioni. Una pioggia di segni meno sulle borse asiatiche e rosso anche a Wall Street. In primo piano l’oro che ha superato quota 1.600 dollari l’oncia. Ma anche il petrolio ha registrato un rialzo immediato. I future sul greggio degli Stati Uniti hanno toccato $ 65,65 mentre il Brent registra $ 71,75, il livello più alto da settembre.

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