Accordo Usa-Cina: i particolari ancora non chiari

  • L’accordo tra Usa e Cina chiuso ufficialmente venerdì scorso vede ancora alcuni dettagli non chiariti
  • Quella che Pechino pare aver ottenuto, sembra essere una tregua commerciale fino alla possibile fine del mandato di Trump
  • Tra i possibili vantaggi di una firma anche il rafforzamento della fiducia delle imprese con maggiori spese di investimento

Nonostante l’accordo tra Usa e Cina sui dazi sia stato in massima parte raggiunto, tanto da vedere la conferma ufficiale da parte dei rappresentanti sia cinesi che statunitensi, restano ancora alcuni punti oscuri.

Accordo o tregua per la Cina?

Si tratta inoltre di un accordo che, come sottolineato dai rappresentanti della delegazione cinese, deve essere ancora sottoposto a revisione legale e ad un’adeguata traduzione. Una posizione, quella di Pechino, che agli occhi degli osservatori appare più strategica di quanto appaia. Infatti la Cina sembra aver ottenuto, con questo primo step, una tregua della durata di alcuni mesi, tanto da poter ottenere uno stato di relativa calma (o per lo meno di non belligeranza commerciale) fino alla fine del mandato di Trump. Un particolare di non secondaria importanza se si pensa che qualche tempo fa è stata proprio la delegazione cinese a far notare come, tra poco tempo e in considerazione del protrarsi delle trattative commerciali, l’interlocutore statunitense potrebbe non essere più il presidente attuale, Donald Trump.

I punti da chiarire: gli acquisti agricoli

Per quanto riguarda i punti da chiarire, secondo quanto dichiarato dal rappresentante commerciale statunitense Robert Lighthizer, Pechino si sarebbe impegnata per comprare almeno 16 miliardi di dollari in più di prodotti agricoli tra il 2020 e il 2021. Troppi per alcuni analisti che hanno evidenziato come da parte cinese non sia stato specificato nessun numero e nessun lasso di tempo. Una conferma sebbene indiretta potrebbe anche trovarsi nel fatto che le due delegazioni, venerdì scorso, hanno fatto l’annuncio in due conferenze stampa separate. Ad ogni modo è stato scongiurato l’inasprimento delle tariffe che sarebbe dovuto scattare domenica 15 dicembre sulle merci cinesi in entrata su suolo Usa. Inoltre la Cina secondo le cifre pubblicate dal Consiglio delle esportazioni di soia degli Stati Uniti avrebbe aumentato i suoi acquisti di soia americana quest’anno, nonostante un calo complessivo previsto della domanda cinese per il prodotto

0 - Commenti