Un certificato per far fronte all'incertezza dei mercati

In una fase di mercati turbolenti, senza una direzione precisa, molto volatili e particolarmente sensibili a notizie sull’andamento dei tassi, sui dazi e su vere o presunte svalutazioni monetarie, è necessario cautelarsi, scegliendo con attenzione come e dove investire, per realizzare guadagni senza correre rischi eccessivi.

Nel campo dei certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto, spicca la tipologia twin win, che consente di trarre buoni profitti sia dall’andamento positivo dei mercati che da trend moderatamente negativi.

Esaminiamo l’autocallable twin win di Leonteq,  ISIN CH0383853212, con  sottostante un basket di azioni worst of composto da titoli assicurativi europei: Zurich, Axa, Allianz e Generali, con strike posti rispettivamente a 294,00€, 25,5€, 192.15€ e 14,53€.

Il basket è composto di titoli dello stesso settore, quindi fortemente correlati, rappresenta un vantaggio per l’investitore, perché riduce il livello di rischio. Vediamo le caratteristiche ed il funzionamento: scadenza 4/1/2022; barriera discreta – valutazione solo alla scadenza - al 60% trigger autocallable decrescente: dal quinto al dodicesimo mese di vita del certificato il trigger per l’estinzione anticipata è fissato al 100% dello strike, dal secondo anno – da novembre 2018 a ottobre 2019 – al 95%, nel terzo al 90% e nel quarto all’85% e nel quinto e ultimo anno  all’80%.

Autocallable a partire da aprile 2018, con rilevazione mensile; premio del 4,5% più 0.75% per ogni mese; partecipazione assoluta pari al 100%, il che significa che alla scadenza, se non si sono verificate le condizioni per l’autocallable, e nessuno dei  sottostanti si trovi sotto la barriera, il possessore del titolo riceverà, oltre al valore nominale,  il 100% della variazione assoluta del worst of, quindi sia in caso di salita che in caso di discesa del mercato.

Alla chiusura di oggi ( 7/8/2019) il certificate quota 1.056,06€, e si acquista a 1.049,52€. Il worst of è Axa, con una perdita del 15% sul prezzo strike, mentre gli altri titoli sono tutti in guadagno. Il trigger autocallable per Axa è ora pari a 24,225, che dista circa il 12% dal prezzo odierno, anche se nello scorso luglio aveva quasi raggiunto l’obiettivo.

Scenari:

  • Se, per ipotesi, a settembre il certificato si estinguesse, l’investitore riceverebbe un premio del 17,25%, quindi incasserebbe € 1.172,5 per ogni titolo, con un profitto dell’11,71% in un mese, tenuto conto del prezzo di acquisto;
  • Ove, invece, l’autocallable si verificasse il prossimo novembre con il trigger sceso al 90% ( 22,95€ per Axa), il rimborso sarebbe pari a 1.187,5€, con un guadagno del 13.15% in tre mesi.
  • Se, ancora, il trigger venisse raggiunto nel novembre 2020,  85%, con Axa a 21,675, il possessore incasserebbe 1.277,5€, con un gain del 21.72% in quindici mesi ( oltre 17% a/a).

Nel caso, invece non si verifichi l’estinzione anticipata, cosa accadrà alla scadenza del 4/10/2022?

  • Partiamo con l’ipotesi peggiore: se anche solo un’azione del basket si trovasse sotto la barriera del 60% il rimborso terrà conto della performance negativa del worst of;
  • Se almeno un titolo si troverà  sotto l’80% dello strike, ma sopra la barriera,  incasserà il valore nominale maggiorato della performance in valore assoluto, quindi – a seconda del livello – dal 20% al 40%: il rendimento, in questo caso varia dal 4,50% a/a al 10,50% a/a;
  • Qualora tutti i sottostanti si trovino ad un livello non inferiore all’80% dello strike, il certificato rimborsa il valore nominale maggiorato del premio del 45% più la performance in valore assoluto del worst of; rendimento ipotizzato in questo caso sarebbe  intorno al 18% a/a.

Cosa ne pensate?

4 - Commenti

Emiliano Savini

Emiliano Savini - 08 agosto 09:03 Rispondi

Enzo Testa

Enzo Testa - 08 agosto 12:30 Rispondi

Enrico Lanati

Enrico Lanati - 08 agosto 09:49 Rispondi

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 08 agosto 09:56 Rispondi