Un certificato con buon flusso cedolare e barriere profonde

Il Certificato che presento oggi appartiene alla tipologia dei Phoenix Memory Airbag, categoria Capitale Condizionatamente protetto, con l’opzione Airbag. Sono Certificati che consentono di ottenere cedole periodiche a condizione che il sottostante abbia un andamento rialzista, stabile o moderatamente ribassista. L’opzione Airbag, poi, apporta un’ulteriore importante protezione: nel caso alla scadenza il prezzo del sottostante abbia violato la barriera, la perdita non sarà commisurata alla distanza tra lo strike ed il prezzo finale, bensì ad un conteggio che riduce notevolmente la perdita, come si vedrà in seguito.

IL CERTIFICATO

ISIN   XS1273322153
Valore Nominale: 1.000€
Prezzo di acquisto: 949€
SOTTOSTANTI                          STRIKE       BARRIERA
ENI                                             14,22           7,11  W.O.
FERRARI                                   148,650       74,325
ENEL                                          6,288           3,144
UNIONE BANCHE ITALIANE     2,474           1,2370
Scadenza: 2/08/2024
Barriera Cedola e a scadenza 50% (DISCRETA)
Cedola Mensile: 0,55% a memoria
Autocallable: dal 20/04/2020, con Trigger pari al 94% dello strike

COME FUNZIONA IL CERTIFICATO

Ogni mese, se il peggiore dei sottostanti si trova sopra la barriera del 50% alla data di rilevazione, l’investitore incassa una cedola di 5,50€ per ogni certificato posseduto, con effetto memoria. A partire dal 20 aprile 2020, e per ogni rilevazione mensile successiva, il certificato potrà essere rimborsato anticipatamente se il worst of si troverà ad un livello di prezzo pari ad almeno il 94% dello strike. In tal caso, il rimborso sarà pari al valore nominale, maggiorato dell’ultima cedola, nel nostro caso € 1.000,00+5,50.

GLI SCENARI

Se il certificato verrà rimborsato anticipatamente alla prima data utile (20/4/2020), si incasseranno 1005,50€ più le cinque cedole mensili nel frattempo maturate (€27,50). Quindi, a fronte del prezzo di acquisto di 949€, avremo incassato 1.033,00€, con un guadagno di 84,00€ per ogni certificato. Il rendimento percentuale sarà dell’8,85%, pari al 19% su base annua, del tutto ragguardevole. Qualora, invece, la condizione non si verifica ed il certificato arriva alla sua scadenza, vi potranno essere due scenari: a) tutti i sottostanti si trovano sopra la barriera, per cui il rimborso sarà pari a 1.000,00€ oltre alle cedole mensili, essendo a memoria, per un totale di 1.313,00€. Il rendimento sarà del 38%, pari a circa l’8,2% su base annua; b) se almeno uno dei sottostanti, alla data dell’ultima rilevazione, si trova sotto la barriera si dovrà ricorrere al conteggio previsto per i certificati con opzione Airbag, che consente di determinare l’importo del rimborso del capitale. Il meccanismo è stato ampiamente descritto nel mio precedente articolo del 14 ottobre, presente nella Sezione Articoli/Certificati. Il moltiplicatore Airbag è pari a: strike/barriera, quindi 2. Se, ad esempio, il sottostante dalla performance peggiore ha perso il 60%, quindi il 10% oltre la barriera, il rimborso si calcola nel modo seguente: 100-(10x2), il rimborso sarà pari a 800€.

I SOTTOSTANTI

Si trovano tutti sopra lo strike, ad eccezione di Eni, che dista meno del 2% dal livello iniziale. La barriera molto profonda e l’intonazione positiva di tutti i sottostanti sono elementi che depongono a favore di questo certificato. A proposito del worst of, il grafico ci mostra come negli ultimi quindici anni il prezzo di Eni non sia mai sceso al di sotto degli 11,5€ per azione, perciò la barriera a 7,11 € sembra rassicurante. Analogo discorso vale per gli altri sottostanti.

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Approfondisci i Certificati visitando la sezione dedicata QUI

DISCLAIMER
I certificati sono strumenti finanziari ad elevata complessità e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di acquistare questi prodotti valutare attentamente i rischi e leggere la documentazione dell’emittente. Il presente articolo non costituisce sollecitazione né consiglio all’investimento, ma ha solo finalità informative.

 

1 - Commento

Enzo Testa

Enzo Testa - 05 novembre 12:27 Rispondi