Un certificato a basso rischio per bilanciare il portfolio

Parliamo di un Certificato a Capitale Protetto, tipologia Shark, emesso in dollari USA da BNP Paribas. Uno strumento che presenta un livello di rischio estremamente basso (2 su 7, com’è indicato sul KIID), perché protegge il capitale al 100%, cioè qualunque sia l’andamento del sottostante, il rimborso minimo è pari al valore nominale di 100$. Vediamo le caratteristiche:

ISIN: XS1988382252
Sottostante: ORO
Livello di strike: 1427,75 $ l’oncia
Barriera: 140%, pari a 1998.85 $
Scadenza: 22 luglio 2022
Partecipazione up: 100%, fino alla barriera
Valuta: dollaro USA

Il certificato ha una barriera superiore continua, posizionata ad un livello molto alto, ben oltre il massimo storico ( 1921 $).

Se il prodotto, durante la sua vita, vede  il fixing giornaliero collocarsi ad un livello superiore alla barriera, viene automaticamente estinto ed il possessore riceverà 101,50$.

Alla data di scadenza, se non si è verificato l’evento barriera, lo scenario è il seguente:

1) se il prezzo dell’oro è compreso tra lo strike e la barriera, cioè tra 1427,75 e 1998,85 $ l’oncia, il certificato rimborsa 100 più un importo commisurato alla performance del sottostante. Ad esempio, se l’oro si apprezza del 20% rispetto allo strike, il rimborso sarà pari a 100+20 $; se del 35%, sarà 100+35$ e così via;

2) se, invece, il valore del sottostante scendesse, anche considerevolmente, al di sotto dello strike, il rimborso sarebbe comunque pari a 100$. Quindi, a differenza dei certificati a capitale non protetto o condizionatamente protetto, in questo caso il rischio mercato non sussiste, in quanto una variazione negativa del prezzo del sottostante non cagiona perdite in conto capitale, essendo, in ogni caso, il rimborso minimo pari a 100$.

Bisogna, invece, prestare attenzione al rischio cambio, considerata la quotazione in dollari USA: un deprezzamento del biglietto verde rispetto all’Euro potrebbe provocare minusvalenze.

 

2 - Commenti

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 05 settembre 15:54 Rispondi

Enrico Lanati

Enrico Lanati - 05 settembre 15:56 Rispondi